Il Festival Agricoltura Eroica è l’occasione per un fine settimana a Castro dei Volsci per assaggiare i prodotti tipici della Ciociaria coltivati biologicamente da piccoli produttori. Una esperienza di viaggio nei sapori di un territorio da scoprire e l’occasione di incontrare persone ‘eroiche’ con le loro storie emozionanti.

Perché Agricoltura Eroica?

Perché è un eroe chi coltiva la terra usando metodi naturali, che spesso sono oltre il biologico, selezionando con cura i semi da piantare. Un eroe che lotta contro le multinazionali del cibo che combattono sul prezzo, contro le consuetudini dei commercianti che vogliono venderti diserbanti, contro migliaia di professionisti della logistica, del packaging e del marketing che creano il valore della catena di distribuzione del prodotto.

Ormai è chiaro a tutti che il cibo sano è la nostra prima medicina e le spezie ben scelte sono parte della nostra salute, ma da una consapevolezza intellettuale all’acquisto di questi prodotti occorre compiere un primo passo che spesso è difficile.

Infatti non è una questione di gusto: una volta assaggiati i prodotti naturali non si può più tornare indietro per la loro fragranza e il loro sapore. Il Festival dell’Agricoltura Eroica di Castro dei Volsci è la giusta occasione.

Ma dove trovare i piccoli produttori con i frutti della loro terra?

Un festival è certamente una buona occasione per incontrare diversi produttori e, se questo festival si tiene a Castro dei Volsci, allora l’occasione è ancora più interessante per fare una passeggiata nel centro del borgo e affacciarsi dal balcone con il monumento alla Mamma Ciociara.

Spesso non si ha l’occasione di avere una grande varietà di proposte e un festival è l’occasione per incontrare molti produttori ed ascoltare di persona la loro storia.

L’agricoltura naturale, oleomeopatica o biologica è anche cultura. Quella cultura immateriale che è il vero patrimonio dei piccoli borghi.

Pere questo nel nostro portale www.discoverplaces.travel sotto la storia di ogni paese abbiamo inserito anche la descrizione dei prodotti locali e dei piatti tipici, in modo da associare esperienza turistica con esperienza di sapori tradizionali. E vi assicuro che sono molto letti, soprattutto in inglese.

Coltivazioni naturali e turismo esperenziale rurale

Pensate veramente che un fagiolo della pianura sia uguale a quello della montagna? Pensate veramente che un fagiolo dei monti Ernici sia uguale a quello dei Monti Aurunci?

Spero di non dover entrare troppo nel dettaglio, ma il patrimonio di biodiversità e la varietà di microclimi del nostro territorio è tale da dare vita a centinaia di sfumature di gusto che sono la delizia di chef e intenditori.

E assaggiarlo sul posto è una esperienza anche turistica alla scoperta del territorio che custodisce questo patrimonio.

Non è un caso che quando ospitiamo chef che raccontano le loro ricette ci raccontano sempre i luoghi di produzione dei prodotti che usano. Se leggete le ricette di Daniele Zito o Dario Spalla, ai quali si è recentemente aggiunto anche Vanni Cicetti, scoprirete che sono sempre molto attenti alla selezione degli ingredienti e talvolta persino alla scelta del produttore.

Come possono crescere i piccoli produttori?

I grandi cuochi oggi, oltre a preparare piatti gustosi, devono sapere raccontare la loro esperienza e quella dei territori da cui provengono i prodotti.

In parte questo è quello che ha decretato il grandissimo successo all’estero di Eataly e ognuno di noi deve imparare a farlo nel suo ambiente, anche se piccolo. Non si può mai sapere chi abbiamo di fronte, soprattutto tra i tanti turisti stranieri che circolano nei nostri territori.

E i piccoli produttori sono chiamati a raccontare di persona la loro storia imparando a diventare un po’ attori! In questi anni abbiamo visto la differenza fra chi sa raccontare e chi si limita a dire il prezzo di vendita.

Con il prezzo si può fare una vendita, ma con il giusto racconto si fidelizza un cliente per la vita e questo non solo tornerà da noi ma porterà i sui amici. 

Per imparare a raccontare i propri prodotti abbiamo creato dei ‘micro’ corsi in modo che in poco tempo si abbiano le basi di quali tecniche usare per ammaliare il cliente. Seguiteci sul sito www.firendoftourist.com dove ‘Friend Of Tourist’ significa ‘Amico del Turista’ ma anche ‘Amico del cliente’.

Ed ora basta, ci vediamo questo fine settimana a Castro dei Volsci e mi troverete ad assaggiare tutti i prodotti. Devo assolutamente preparare piatti speciali ai miei amici e mi servono i giusti ingredienti.


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses