Il MACA, l’Accademia e il legame con Frosinone

Il MACA: un Museo di Arte Contemporanea all’interno di una Accademia di Belle Arti di Frosinone!

Il primo esempio di integrazione fra musei e istituti ed ora tutte le accademie d’Italia seguono questo esempio aprendo musei e integrandosi sempre di più con il luogo dove si trovano. L’accademia diventa un luogo pulsante per gli studenti e i cittadini, un centro culturale.

Ma come nasce questa idea semplice e rivoluzionaria al tempo stesso?

Tre anni fa l’accademia si sposta in una nuova sede, un enorme edificio scolastico risorgimentale che domina una intera collina di Frosinone. Palazzo Tiravanti è imponente e luminoso e gli spazi regolari fanno venire voglia di interrompere la regolarità con idee creative.

Così la fantasia può liberarsi e su due dei lunghissimi corridoi è stato allestita una galleria d’arte con quasi 80 opere. Le opere interrompono la regolarità con forme e colori provocatori. Sono state tutte donate da artisti che hanno collaborato o avuto relazioni con l’Accademia nei suoi oltre 43 anni di attività.

Sarà la luce della valle che si riflette nelle pareti bianche dell’istituto, sarà la posizione storica o forse solo lo spirito vero dell’arte, ma da quando si sono trasferiti in questo palazzo, l’accademia è come se si fosse integrata (o forse ‘fidanzata’) con la città.

La simbiosi culturale è iniziata con dei sottopassaggi alla stazione ferroviaria, dove sono stati realizzati dei giochi di luce con una installazione di pannelli chiamata ‘Buio a colori’, ed è continuata in superficie. Dopo la costruzione del nuovo stadio di calcio, sono gli studenti dell’accademia ad aver vinto il progetto della realizzazione del nuovo Parco urbano del Matusa.

Nel frattempo, gli ‘Appuntamenti del Giovedì’ con personaggi e artisti sono aperti ai cittadini che accorrono sempre più numerosi a sentire le storie o le lezioni sull’arte contemporanea.

La vera ‘cerimonia di fidanzamento’ con la città di Frosinone è avvenuta lo scorso giugno con l’evento dell’Open Day, che si ripeterà ogni anno trasformandolo in un Festival delle Accademie.

Il palazzo è stato lo scenario di una sfilata di moda, mostre e concerti. In serata, poi, la facciata si è trasformata in un grande schermo per una installazione di Mapping, l’arte di giocare con le luci creando suggestioni e immagini accompagnate da suoni. Una gigantesca installazione che ha

lasciato a bocca aperta per la qualità tecnica dell’esecuzione e l’intensità emozionale dell’opera.

Con questo Open Day l’accademia è entrata a pieno titolo nella vita della città, e non solo degli studenti, rendendo Frosinone sempre più viva e presente. Una città molto amata dai suoi cittadini che partecipano con entusiasmo ad ogni iniziativa culturale.

E questo è anche un segno di apertura ad un intero territorio dove l’arte ha avuto un ruolo fondamentale nel passato e può giocare ancora molto per attrarre turismo, soprattutto giovanile.

L’esperienza di soggiorni dove l’arte antica è una cornice per la creatività attuale ha un fascino particolare e l’accademia di Frosinone già ha collaborazioni attive con molte altre accademie nel mondo.