L’edificio dell’ex Granaio Borghese di Artena si arricchisce di un nuovo museo degli strumenti e un luogo dedicato alla cultura musicale: Museikè.

Artena ha una grande tradizione musicale fatta di poeti (Un tesoro di poesia ad Artena) mentre la vicina Giulianello ha una delle tradizioni più particolari da conoscere: il Canto delle Donne di Giulianello.

Il giorno del Venerdì Santo un gruppo di donne sfila con la processione per le vie del paese intonando dei canti che sono stati tramandati loro da generazioni e che probabilmente risalgono intorno all’anno 1000. A testimonianza del valore musicale, culturale ed emozionale di questo canto, una sua registrazione è conservata al Centre Pompidou di Parigi.

Museikè ospita un museo di strumenti musicali della tradizione popolare, con particolare riferimento alla Campagna Romana, che provengono da collezioni private e comprendono tutte le categorie organologiche, ossia sono rappresentate tutte le tipologie di strumenti musicali come strumenti a corda, a fiato, a percussione (aerofoni, cordofononi, membranofoni e idiofoni). L’organologia è la scienza che studia gli strumenti musicali.

Gli strumenti sono disposti in un percorso espositivo che parte dal “Lazio Arcaico” dove sono esposte ricostruzioni filologiche di strumenti musicali in uso nel Lazio antico.

La seconda sezione si chiama “La Campagna Romana” dove sono esposti strumenti tradizionali in uso nelle comunità pastorali, agricole e artigiane del territorio. Tra gli altri si notano gli strumenti appartenuti a ‘Federicuccio’ Talone e a suo figlio Pasquale, famosi musicisti di Artena.

In questa area si trovano alcuni strumenti dell’area della Valle dell’Aniene, donati da Ettore De Carolis importante musicista e studioso di tradizioni del Lazio, e strumenti da banda. Fra questi ci sono alcuni esemplari provenienti dalla banda di Giulianello diretta dal Maestro Salvatore Marchetti che risalgono al primo dopo guerra e spartiti originali della Banda di Artena dei primi anni del Novecento.

Completa questa parte di esposizione un settore dedicato al canto in ottava rima improvvisato. Nell’area di Artena si possono ancora ascoltare queste antiche forme di poesia e artisti che si sfidano in competizioni basate sulla contrapposizione dei ruoli e sulla rima dei versi.

Il museo si allarga poi agli altri territori nella sezione “Verso sud” dedicata alla musica e ai riti dell’Italia meridionale, nella sezione “Tra oriente e occidente” dove sono esposti una serie di strumenti musicali in uso nel periodo rinascimentale e barocco.

L’esperienza di visita si chiude con “La musica in viaggio”, l’area è dedicata alle migrazioni con una esposizione di strumenti provenienti da diverse parti del mondo. Un’area caratterizzata da contaminazioni e prestiti, una riflessione sul ruolo della musica come uno dei principali canali di integrazione tra le diverse culture.

Museikè è quindi un centro culturale multidisciplinare dove simboli, ritualità e mito nella musica sono conservati sia come tutela che per trasmettere il patrimonio musicale tradizionale di questa area a confine fra Roma e la Ciociaria.

Non solo un luogo di suggestioni legato al passato ma un posto per far incontrare e socializzare tutti gli appassionati di musica e poesia che vogliono condividere le loro esperienze con gli altri.

Il museo è dedicato al ricordo del musico artenese Pasquale Talone e dello studioso Raffaele Marchetti, profondo conoscitore delle tradizioni popolari locali, compagno di tante iniziative per la tutela e la diffusione del canto popolare.