A pochi passi da Roma, tra i monti Simbruini e i monti Ernici, possiamo trovare il piccolo borgo di Affile. Il centro cittadino domina una serie di colline in cui i vigneti fanno da padroni, rendendo a Affile la patria del vino Cesanese. A testimoniare l’antichità del vitigno ed a raccontarne un pezzo di storia c’è lo stesso nome Cesanese, che deriva dal latino cesae: luoghi dagli alberi tagliati.

Il fiore all’occhiello del posto è proprio il vino Cesanese DOP, conosciuto ed amato già dagli antichi Romani e dai Papi. Gli abitanti hanno tramandato la tradizione del vino durante i secoli, infatti, ci sono molti contadini che la portano avanti per passione, oltre ai produttori professionisti che negli ultimi decenni l’hanno recuperata facendone una professione.

Alcune cantine affilane offrono, su prenotazione, la possibilità unica di visitare i locali ed i vigneti, per illustrare la produzione del vino dal vigneto alla bottiglia e farne degustare qualche bicchiere. Un’ottima possibilità di passare delle giornate all’aria aperta e fare delle esperienze uniche ed istruttive!

Camminando per le strade e le campagne affilane non solo vi troverete immersi nella natura, ma potrete anche fare esperienza del vino e della gastronomia locale, come le deliziose ciambelline al vino, che si sposano alla perfezione con il Cesanese e si possono trovare nei forni tradizionali del paese.

Il centro storico del paese, poi, permette di sentirsi come all’interno di un borgo medioevale. La parte più antica del paese è ben conservata (e ancora abitata!) e testimonia la lunga storia del borgo grazie a piccoli e grandi dettagli.

Facendo una passeggiata per questo borgo potrete scoprire alcune chiese e cappelle di cui si ha notizia già dall’anno 1000, come la Chiesa di Santa Maria, che fa parte del panorama affilano da più di un millennio, e addirittura una cisterna di epoca romana!

Se siete particolarmente fortunati potreste riuscire anche a visitare la Chiesa di San Pietro, che si trova nel cimitero più vecchio e caratteristico del paese.

La spiritualità è centrale ad Affile, infatti è una tappa obbligata del cammino di San Benedetto, che proprio in un vicolo del borgo fece il suo primo miracolo. 

Nella Chiesa di San Pietro ci sono dei bellissimi affreschi che raffigurano il miracolo di San Benedetto che risalgono al XV secolo e ricordano questa pietra miliare della cristianità.

Esperienze per un turista

Non c’è un momento dell’anno particolare per visitare Affile e godersi ciò che questo paese può offrire, ma dovreste passarci durante le feste e sagre tradizionali, così che possiate vivere la bellezza del borgo nel calore della festa.

Una sagra tipica del luogo, che si svolge ormai da molti anni, è quella del Fallone, che si svolge di solito tra ottobre e novembre. Anche se il nome può sembrare un po’ equivoco, il fallone è un prodotto tipico della tradizione contadina affilana: si tratta di un delizioso pane preparato da un impasto di acqua e farina di granturco, condito con verdure o salsicce, che originariamente veniva cotto nel camino o nel forno a legna.

In estate potreste visitare Affile in occasione di AFFILando il Gusto, un evento che già da qualche anno promuove i prodotti tipici del luogo. Che siate degli amanti dell’enogastronomia italiana o che vogliate semplicemente passare una bella serata degustando ottimi vini ed ottimo cibo, dovete assolutamente farci un salto.

Insomma: perché perdere l’occasione di visitare un borgo che offre storia, natura e gastronomia? Magari proprio in occasione delle feste e sagre di paese.

Foto degli affreschi della Chiesa di San Pietro e di Santa Maria di Paolo Sbraga per ethea.org