Avete mai assaggiato una pasta fatta con i veri grani antichi? Quelli duri prodotti in Italia che usavano le nostre nonne?

Provare questa pasta sarà un viaggio sensoriale e vi cambierà il modo di intendere la cucina e darà un nuovo significato alle tradizioni italiane.

Se poi questa pasta è quella di Terre Sane che è prodotta in campi assolutamente non trattati e la cui farina è prodotta con macine a pietra, allora l’esperienza sensoriale è totale.

Ma andiamo per gradi.

La coltivazione del grano e la compra vendita dei cereali è stata monopolizzata dalle grandi multinazionali e le paste commerciali che sono in circolazione spesso non sono prodotte con grano italiano. Infatti l’Italia importa grano da quando i prezzi dei nostri agricoltori sono stati messi a confronto con quelli dei grandi agricoltori meccanizzati stranieri.

Il grano si vende alle aste e, quando è il periodo della raccolta, grandi navi cariche di cereali arrivano alle aste e fanno abbassare il prezzo al punto che nel tempo molti agricoltori italiani avevano abbandonato i campi.

Ma l’ingordigia non può vincere. L’uso di grani teneri e addirittura l’aggiunta di glutine per facilitare la produzione di pasta, ha reso molte persone intolleranti al glutine e ha fatto nascere allergie. E non parliamo del glifosato.

Terre Sane nasce da un gruppo di persone di Ripi che inizialmente vogliono tornare a prodursi la loro pasta così come se la ricordavano. Una pasta che faccia passare loro le allergie e altri scompensi (che ora non elenchiamo).

Questi amici si riuniscono in cooperativa e tornano a coltivare i grani antichi, come il senatore Cappelli, in campi che erano stati abbandonati. Campi che erano totalmente privi di qualsiasi additivo chimico.

Poi, non contenti, si cercano un mugnaio che segua la loro filosofia. Ne cambiano diversi fino a che arrivano a Ceccano dove trovano un mugnaio che macina a pietra ma che prima di decidere la macina prova ogni partita. In pratica modifica il suo tipo di macina in funzione delle caratteristiche di umidità e maturazione di ogni singola partita di grano che gli arriva.

Infine si scelgono il pastificio migliore, quello che sa trattare il grano duro. Ma, ma, ma, ma …. Non ancora contenti gli portano “l’acqua da casa”. Infatti la pasta è fatta utilizzando solo acqua di sorgente dei Monti Simbruini: l’Acqua Filette.

A questo punto la pasta è pronta, e la storia è solo all’inizio. Infatti quando le persone della cerchia di amici un po’ più larga hanno assaggiato questa pasta hanno chiesto di far parte dell’avventura. Alcuni mettendo a disposizione campi dove coltivare il grano, altri semplicemente per acquistarla per le loro tavole.

La Cooperativa Terre Sane è oggi una realtà e le sue paste sono conosciute da molti estimatori in varie parti del mondo.

E tu cosa vuoi essere? Un produttore o un degustatore? Forse tutti e due?


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses