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Il premio Rocca d’Oro crea ponti fra Usa e Italia

Discoverplaces.travel è stato selezionato insieme a Eva Evola e Aaron Caruso, due cantanti lirici Italo-americani della Bellini Opera Foundation, per ricevere il prestigioso premio Rocca D’Oro alle presentazioni di Serrone.

Questa cittadina ciociara si stende sui ripidi pendii del Monte Scalambra ed è un famoso centro per il vino rosso Cesanese e per il volo libero.

La serata estiva arriva lentamente su Serrone e il caldo della giornata lascia subito spazio alla brezza serale, prima che l’inevitabile scialle sia disegnato sulle spalle delle signore appena arriva il crepuscolo.

La sera del 2 luglio siamo arrivati ​​presto e ci siamo seduti nella Piazzitella (il terrazzo più vicino ad una piazza che si può immaginare a Serrone) mentre ancora fervevano i preparativi per la 28esima edizione dei premi della Rocca D’Oro. Con languore guardavamo l’ultimo parapendio che scendeva dal cielo, si librava e scivolava con le correnti d’aria e, sopra di lui, le nuvole scure che sorgevano sulle cime della montagna e scomparivano muovendosi sulle pianure del fiume Sacco.

L’assegnazione del Premio Rocca D’Oro è un evento annuale creato e ospitato da Giancarlo Flavi, giornalista colto da Serrone e “uomo di spettacolo” il cui quotidiano raggiunge circa 120.000 persone ogni giorno prevalentemente in Ciociaria.

Ogni anno, la giuria, guidata dal generale Carlo Felice Corsetti, seleziona circa 20 persone e organizzazioni, vicine e lontane, per ricevere il premio che quest’anno era un modello di marmo di una torre Guelfa dello scultore Giuseppe Alveti.

Il palcoscenico, gestito con aplomb dal nostro ospite, è stato abbellito da Claudia Andreatti, una presentatrice statuaria e mattatrice di palcoscenico, vestita con fascino ma forse per una calda serata siciliana. Il terzo membro del triumvirato sul palco è stato il Maestro Massimo Cappello, vestito di bianco, il cui sorriso corrisponde allo scintillio delle sue dita sul pianoforte e che ha equilibrato i presentatori con interruzioni di melodie note e amate.

Quest’anno i premi hanno visto la presenza di membri della Fondazione Opera Bellini di Detroit. La loro presenza a questa serata è grazie ad una amicizia di tutta la vita tra il co-fondatore, il baritono Dino Valle e il generale Corsetti. Il fondatore e sponsor della Fondazione, Rosolino Do Luca, è nativo di Cinisi vicino a Palermo ed è cittadino di Detroit, ma soprattutto è un grande ammiratore della musica di Bellini, compositore siciliano di grandi opere.

Due cantanti della Bellini Opera sono stati premiati ed hanno eseguito due delle canzoni più famose di concerti. In primo luogo, Aaron Caruso ha intrattenuto con una potente interpretazione della canzone che Sinatra ha reso celebre, “My Way”.

E più tardi, nonostante la discendente brezza della serata, il soprano Eva Evola si è esibita con l’aria “Oh mio babbino caro”,  dell’opera Gianni Schicchi di Puccini, dove l’eroina minaccia di gettarsi dal Ponte Vecchio di Firenze, a meno che suo padre non le lasci sposare il suo amato. Questo piccolo capolavoro sembra sia stato messo nell’opera di un solo atto di Puccini solo per soddisfare il pubblico con una melodia che potevano canticchiare sulla strada di casa. Tuttavia, grazie, Giacomo per le note, e grazie a Eva per la bella interpretazione.

Il vicino ponte culturale tra Italia e USA è stato emozionalmente dimostrato da Dino Valle che, stimolato sul momento dal pubblico, ha cantato l’inno di Ciociaria ricevendo calorosi applausi e l’apprezzamento del pubblico.

Siamo orgogliosi che Discoverplaces.travel sia stato tra i destinatari di un premio e di ricevere i riconoscimenti dei partecipanti, in particolare per la Guida Turistica di Serrone in Italiano e inglese che abbiamo presentato durante questo evento.

Questo Guida è una delle 12 pubblicate fra le oltre 350 città di Lazio, le cui storie sono già state riassunte nel nostro portale. I libri non sono solo guide di viaggio ma raccontano storie meravigliose di ogni città ed evidenziano le caratteristiche e i racconti di persone speciali e del posto.

È stato gratificante entrare nelle figure principali fra le autorità, campioni di sport, giornalismo, chiesa e carità che sono state lodate questa sera.

Nella vera tradizione romana, anche se siamo rimasti nell’ombra lontana della città eterna, la sera ha raggiunto la sua conclusione con eventi e colpi di scena dopo qualche ora. Così, con l’inizio della degustazione ormai a tarda serata, siamo entrati nella ‘notte di approfondimento’ con un bicchiere di rosso per riscaldare gli accordi vocali necessari per la tradizionale “chiacchierata” di mezzanotte.

Un altro successo del Premio Rocca D’Oro e di Giancarlo Flavi!