Roberto Scardella è uno scultore romano meglio conosciuto per la sua arte dei cavalli di bronzo. Lo abbiamo incontrato a Frascati, sulle colline romane dove, nella piazza principale dove fa bella mostra di sè proprio uno dei suoi cavalli in bronzo.

Raccontaci di come sei arrivato all’arte

Quando ero molto piccolo a scuola ricordo che mi chiesero di scrivere l’alfabeto alla lavagna e io piansi. Fortunatamente la maestra capì il mio disagio e mi chiese cosa preferissi fare e io risposi disegnare. Disegnai un grappolo di uva e presi 10 e così non ho più ripensato a quell’episodio. Ero inadatto all’educazione tradizionale ma ho insistito nel prendere gli studi classici per rimanere in compagnia dei miei amici. Gli studi classici mi hanno supportato nella vita così come nella mia arte. L’insegnamento per me si traduce nella promozione della creatività e della libertà.

Alla fine della scuola ho dovuto prendere una decisione e architettura mi sembrò essere la migliore direzione per supportare la mia continua passione per il disegno e per liberare la creatività. Oggi realizzo di aver sempre avuto una memoria visiva, non uditiva o concettuale, e questa è stata una cosa bellissima.

Come è iniziato il tuo interesse per la scultura?

Da una coincidenza, stavo facendo un favore ad una mia amica dandogli ripetizioni di matematica, lei era la figlia di un artigiano che aveva una fonderia. Lei notò il modellino di un cavallo che avevo modellato, che era sopra la scrivania e così mi disse ‘perché non lo fai di bronzo?’. Poco dopo mi portò ad incontrare suo padre e immediatamente mi innamorai della scultura in bronzo. Questo è stato l’inizio della mia vita da artista, attraverso un cavallo di bronzo e la scultura in metallo.

In quale modo l’architettura ha anche influenzato il tuo lavoro?

Io sono anche un architetto. Il mio periodo architettonico preferito è il periodo Greco, quello medievale e neoclassico. L’architettura Greca è corpo e anima. I greci sceglievano un sito naturale e creavano il loro teatro o tempio in equilibrio con la natura stessa. I Romani costruivano solamente le loro megalopoli in ogni luogo strategico per la politica – che poi in fondo sono simili ai nostri moderni centri commerciali.

Inoltre mi piace l’architettura barocca perché così attenta alla riproduzione della natura. Per inciso Frank Lloyd Wright si è inspirato all’architettura Umbra per la sua casa sulla cascata in Pennsylvania progettata con un design organico.

E l’amore per il barocco ha guidato Ie tue ultime creazioni funzionali?

Si, ho voluto creare sculture che le persone possano utilizzare, e ho anche voluto versare la fantasia barocca in questi oggetti funzionali. Questi pezzi sono inclusi nella serie DesaRteS e ne sono il risultato. In questa collezione ho tentato di creare tavoli funzionali e sedute con forme organiche – simile all’influenza barocca.

E adesso dove andrai?

Forse ritornerò alla mitologia.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine