Ci siamo conosciuti su Facebook come accade spesso tra persone che hanno interessi affini mentre entrambi eravamo impegnati a promuovere territori minori del Lazio.
Uno strano passato ci accomuna ed entrambi siamo partiti dall’energia e dalla sostenibilità per poi arrivare alla sostenibilità locale fatta anche di piccole attività che possono nascere intorno alla valorizzazione e promozione delle bellezze storico naturalistiche locali.

Luigi è alpinista ed escursionista di alta montagna fin da giovane e membro della commissione sentieri del CAI di Roma – Club Alpino Italiano ed ha iniziato un blog e aperto un gruppo su Facebook, intitolato ‘Luoghi segreti a due passi da Roma’.
Dopo il successo di follower ha deciso di pubblicare un primo libro che raccoglieva con metodo le passeggiate e gli itinerari che si potevano fare a nord, est, sud e ovest di Roma.
Oggi è arrivato al terzo volume e si è allargato il gruppo di sostenitori che qualche volta chiede informazioni ma qualche volta fornisce nuovi spunti e suggerisce altri luoghi nascosti da scoprire e valorizzare.

“Non sono guide che illustrano sentieri e luoghi noti. Danno solo basilari informazioni botaniche, geologiche, storiche, artistiche, archeologiche (visto che è ormai semplice trovare notizie di questo tipo nelle tante guide escursionistiche in commercio, e poi su internet). Ed è per questo che sono entrato in un settore apparentemente saturo come quello delle guide escursionistiche: perché vado a riempire un vuoto”.

Ogni luogo risponde ad almeno 5 dei 6 requisiti. Il primo è che deve essere praticamente sconosciuto, e spesso lo è anche agli abitanti dei dintorni. Poi non è generalmente indicato nelle guide escursionistiche più comuni e non ci arriva alcun sentiero segnato. L’ubicazione non è semplice da individuare ma deve essere vicino a Roma (non più di 30 Km dal GRA. E la maggior parte si trova a pochissimi Km dal GRA).
Infine il posto deve essere sufficientemente suggestivo da suscitare emozione e stupore.

Alcuni di questi cinquanta luoghi rispondono anche a un settimo requisito: una discreta difficoltà a livello escursionistico. E questo li rende appetibili anche a camminatori esigenti. Penso in particolare agli iscritti al Club Alpino Italiano.
Molti sono gli ambienti naturalistici che vengono approfonditi:

“È difficile a credersi, ma nel raggio di venticinque/trenta chilometri di distanza dal Grande Raccordo Anulare troviamo ambienti così eterogenei e spettacolari, che non sfigurerebbero in zone quali l’Appennino o la Provenza o i parchi naturali della Croazia. Laghi sconosciuti, Fenomeni termali, Cascate, Forre, Doline carsiche e molti altri. E questo solo per citare la parte naturalistica”.

Non tutti i luoghi sono accessibili, alcuni si trovano in terreni privati e non possono quindi essere visitati. Questo ha peraltro contribuito a preservare molti di questi.

Ma per preservarli dal vandalismo c’è un altro modo ed è quello di far conoscere il loro valore. E’ una strada più lunga ma che da frutti inaspettati.
Molto spesso la cultura locale non è stata raccontata o è stata relegata a raffinati studiosi che scrivevano per pochi esperti. E questo è stato un ostacolo alla nascita di un vero sentimento sui beni comuni e alla valorizzazione del patrimonio locale.
Questa valorizzazione con parole semplici dei tesori nascosti in ogni piccolo paese è un po’ quello che facciamo anche noi di discoverplaces.travel quando realizziamo una guida bilingue del paese: cerchiamo di far conoscere ai turismi ma anche ai locali il loro immenso patrimonio.
Questo patrimonio assieme a quello del paesaggio è l’unico non-delocalizzabile che rappresenta la nostra vera ricchezza e che ci rende unici al mondo.

Nel caso delle Guide di Luigi Plos c’è anche un’altra considerazione che riguarda il tipo di persone che vogliono avventurarsi in scoperte di luoghi segreti:

“Così possiamo trovare posti pressoché incontaminati e rimasti integri nei secoli (alcuni da migliaia di anni, come le opere idrauliche della valle dell’Arrone), dal momento che sono situati in zone difficilmente raggiungibili, fangose/acquatiche, “sgarrupate” e senza sentieri.

Solo pochi luoghi descritti nelle guide come Torre Fiora (e Grotta Marozza), la Valle Bruciata e pochi altri sono fruibili con facilità”.
Spesso le avventure che Luigi descrive nelle sue guide sono gite di mezza giornata ma che hanno tutti le caratteristiche di una vera scoperta da esploratore:

“Mi ricorderò sempre il primo sopralluogo al mio luogo del cuore, la Cascata dell’Inferno – nel parco di Vejo.

E’ un percorso realmente avventuroso, in ambiente fluviale, con poca luce per via della fitta copertura ombrosa, e con tanta umidità.

La prima volta che lo feci l’arrivo fu sorprendente (e lo è ogni volta ancora oggi, nonostante ci sia andato almeno 15 volte): sentii uno scroscio d’acqua, ma non capivo cosa fosse. Solo dopo una curva della gola rocciosa al cui interno ero penetrato, mi apparve improvvisa e grandiosa (era primavera, e quindi al massimo della portata) la cascata”.

Per trovare ulteriori informazioni sui Luoghi Segreti ci si può iscrivere al gruppo Facebook “Luoghi segreti a due passi da Roma” o sulla pagina, si può andare sul blog “www.luigiplos.it” e iscriversi alla mailing list luigiplos.gr8.com per ricevere in anteprima news e informazioni esclusive su alcuni luoghi particolari nei pressi di Roma.

 


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses