Fossanova - Via Francigena by Blue Hunter Videoproductions

Le bellezze del cammino lungo via Francigena nel Sud raccontate in un Docu-film

Tutti abbiamo sentito parlare della Via Francigena, il cammino percorso dai pellegrini per andare a visitare la tomba di San Pietro a Roma partendo da Canterbury, ma ancora pochi sanno che il cammino proseguiva fino a Brindisi dove i fedeli si imbarcavano per andare in Terra Santa.

Questo secondo tratto è chiamato la Via Francigena del Sud e presenta diverse varianti soprattutto nella parte più vicina a Roma. Dobbiamo ricordarci infatti che nel Medioevo parte della via Appia non era praticabile a causa delle paludi Pontine e quindi il nuovo tracciato era stato spostato lungo il fianco dei Monti Lepini.

Per cogliere la bellezza del cammino ci si può lasciare emozionare dal docu-film “Il cammino per Roma o La Via Francigena nel sud lungo la Via Appia, L’Appia pedemontana e interna ai Monti Lepini” con la regia di Domenico Parisse e la sceneggiatura di Giancarlo Forte che è anche il protagonista principale della storia del pellegrino narrata nel video.

Si sono conosciuti camminando, uno esperto di riprese subacquee e con il drone e uno con la passione della scrittura, e hanno creato la Blue Hunter Video Production con la quale hanno già realizzato documentari di promozione del territorio come quello sul Lago di Albano (Guida di Albano).

Grazie ad un uso sapiente dei droni per le riprese ma, soprattutto alla sconvolgente bellezza di alcuni dei posti attraversati dal cammino, si è spinti non solo a non staccare gli occhi dal video ma ad indossare un paio di scarponi e ad intraprendere il cammino.

Un suggestivo cammino lungo circa 320 km con 11 tappe e che giunge a Roma partendo dal fiume Garigliano, confine sud del Lazio, per arrivare alla tomba dell’apostolo Pietro. In parte l’itinerario originale non è praticabile perché i percorsi sono stati distrutti o sono diventati terreni privati o strade asfaltate con traffico anche intenso ma i nuovi tracciati mantengono tutto il loro fascino.

Si attraversano i 15 comuni di Castelforte-Suio (Guida di Castelforte), Minturno (Guida di Minturno), Gaeta (Guida di Gaeta), Fondi (Guida di Fondi), Terracina (Guida di Terracina), Sonnino (Guida di Sonnino), Priverno-Fossanova (Guida di Priverno), Bassiano (Guida di Bassiano), Sermoneta (Guida di Sermoneta), Cori (Guida di Cori), Velletri (Guida di Velletri), Nemi (Guida di Nemi), Castel Gandolfo (Guida di Castel Gandolfo), Marino-Frattocchie (Guida di Marino) e Roma.

Il protagonista del docu-film è il pellegrino Anselmo che durante il percorso si imbatte in vari personaggi storici, rappresentativi dei luoghi dove passa, come i Cavalieri Templari al castello di Itri, la bella Giulia Gonzaga contesa dal pirata Barbarossa nel castello di Fondi, la maga Circe vicino al Circeo, i briganti a Sonnino o un oste furbetto a Marino.

Una voce narrante racconta le storie locali e alcuni dettagli delle architetture e dei passaggi che si attraversano. In questo viaggio storico-fantastico la moderna conclusione è a San Pietro con uno smart-phone che trasmette il desiderio di intraprendere oggi stesso il pellegrinaggio.

Il tracciato e la valorizzazione del cammino è promossa dell’associazione di pellegrinaggio “Gruppo Dei Dodici”, un gruppo di amici che ha deciso di far conoscere le bellezze di questi territori a tutto il mondo. Domenico e Giancarlo hanno poi interpretato questa missione con un documentario mentre Oreste Polito e Lucia Deidda hanno scritto il libro/Guida “Francigena –  Srata Peregrinorum”.

I paesaggi iniziano quindi dalle spiagge sul Tirreno e attraversano i monti Aurunci, gli Ausoni e i Lepini, passano per i boschi dei Colli Albani e lungo le sponde di quattro laghi. Per lunghi tratti si percorrono antiche strade basolate romane e lungo il cammino si incontrano abbazie, eremi e castelli e si attraversano paesi inalterati da secoli. Roma, caput mundi, e San Pietro sono la meta finale di valore mondiale.

 Breve descrizione del Cammino della Via Francigena del Sud del docu-film

 Il documentario segue uno dei percorsi indicati nella guida FRANCIGENA –  Srata Peregrinorum di Oreste Polito e Lucia Deidda.

Le descrizioni che seguono danno solo un’idea generale dei percorsi e del fascino della storia che si incontrerà lungo il cammino.

Tappa 1: Castelforte/Suio– Minturno km 16,0 facile

Il cammino è addolcito da aranceti e uliveti e si percorrono stradine di campagna talvolta asfaltate. La maggior parte del territorio è all’interno del Parco Riviera di Ulisse e si passa centri medioevali. Da non perdere: la chiesa di S. Maria in Pensulis, l’antico villaggio di Suio Alto, il Duomo di Minturno e le Terme di Suio.

Tappa 2: Minturno – Formia km 17,3

Facile per gran parte nel tratto vicino la riva del mare che costeggia la Via Appia e impegnativa nel tratto di Monte d’Oro con sentieri immersi in una splendida flora mediterranea. Da non perdere a Minturno: visita alle rovine della città romana di Minturnae, il ponte borbonico, il porticciolo/peschiera romana, le rovine della villa romana di Mamurra sul Monte di Scauri. Da non perdere a Formia: il Cisternone, il Castellone, le case adattate sull’antico teatro Romano e la Torre di Mola.

Tappa 3: Formia-Itri-Fondi Km 26,500

Lunga ma molto suggestiva, si percorre uno dei tratti più conservati dell’Appia Antica: le Gole di S. Andrea al valico di Itri. Il cammino è grandioso con i rilievi dei i monti Aurunci e i poderosi castelli nei due centri urbani. Da non perdere ad Itri: il Castello e il Museo del Brigantaggio. A Fondi: la Chiesa di S. Maria Assunta, il Duomo, la Giudea, il Palazzo del Principe, il Castello con Torrione e il Chiostro di S. Domenico (dove insegnò S. Tommaso d’Aquino).

Tappa 4: Fondi – S. Magno – Terracina km 23,550

Tappa Impegnativa, ma si è ripagati da panorami mozzafiato.  Dopo un tratto in pianura di circa 9 km, il sentiero si inerpica in montagna fino a 300 m e continua finendo su una antica strada romana. Si prosegue su una via moderna fino al Tempio romano di Giove Anxur. Si scende a Terracina seguendo sentieri. Da non perdere: l’Abbazia di S. Magno, il paese di Valle Marina, la Torre dell’Epitaffio, la strada romana pre-traiana e il tempio di Giove Anxur.

Tappa 5: Terracina – Fossanova km 20,600

Il Percorso segue strade poco trafficate e sentieri che dal mare di Terracina attraversano la piana del fiume Amaseno fino alla bellissima abbazia di Fossanova. Da non perdere a Terracina: Il Duomo, il Centro antico (Piazza del Municipio) e la cinta muraria. Il Borgo di Fossanova, intatto da secoli, è costituito da tutti gli edifici di pertinenza della splendida Abbazia cistercense del XII secolo che ospitò e dove morì S. Tommaso d’Aquino nel 1274.

Tappa 6: Fossanova – Priverno – Sezze km 18,120

Una bella tappa con la prima parte su sentieri campestri lungo il fiume Amaseno in un’ampia vallata con numerosi paesi arroccati sui Monti Lepini. La parte finale è in salita su una mulattiera sul fianco del Monte Trevi. Da non perdere a Priverno: la cattedrale di S. Maria Annunziata del 1183, che custodisce il cranio di S. Tommaso d’Aquino, l’adiacente Palazzo Comunale (XIII sec.), la chiesa di S. Benedetto (IX-X sec.) con il dipinto di S. Giacomo e la chiesetta di S. Giovanni (XI sec.). Da non perdere a Sezze: la cattedrale di S. Maria (XIII sec.).

Tappa 7: Sezze- Bassiano- Sermoneta km 23,900

Tappa impegnativa per lunghezza ma piacevole. Si godono bellissimi panorami e si attraversa un’ampia vallata caratteristica di alta montagna. Da non perdere a Bassiano: la cinta muraria medioevale e l’Eremo del Crocifisso, un luogo di alta spiritualità usato da eremiti per molti secoli. Il bosco è uno splendido monumento naturale.  Sermoneta è forse il più bel borgo dei Monti Lepini che si è mantenuto intatto da secoli. Il Castello Caetani è uno dei manieri più belli d’Italia.

Tappa 8: Sermoneta – Norma – Cori km 19,600

Il percorso non presenta particolari difficoltà. Si cammina su un balcone roccioso dei Lepini e lungo una antica mulattiera che si affaccia su un panorama straordinario: l’oasi di Ninfa e la pianura Pontina. Lungo il percorso si passa accanto alla bella Abbazia Cistercense di Valvisciolo. Da non perdere la visita all’antica città di Norma con le sue mura megalitiche. A Cori è da visitare assolutamente il complesso dell’Annunziata.

Tappa 9: Cori – Giulianello – Velletri Km 20,500

Con questa tappa si passa dalla provincia di Latina a quella di Roma. Una passeggiata con pochi dislivelli, in un ambiente contadino fra coltivazioni di ulivi e di vigneti. Si consiglia la visita al Borgo di Giulianello, un centro tradizionale della campagna vicino Roma con il suo suggestivo lago. Velletri è poi uno dei più conosciuti borghi laziali descritto dagli stranieri del Grand Tour. Da non perdere: il Palazzo Comunale e l’antica Cattedrale con elementi del IV secolo.

Tappa 10: Velletri – Nemi – Castel Gandolfo km 20,00

Tranne la prima parte che sale tra villini, il resto scorre nei fitti boschi di castagno del Parco Naturale Colli Romani con la vista di due splendidi laghi, quello di Nemi e quello Albano, celebrati da poeti e ripresi da pittori di tutta Europa. È una tappa molto suggestiva. Le due cittadine sono affacciate in bella posizione sui rispettivi laghi. Da non perdere il suggestivo centro di Nemi e a Castelgandolfo il Palazzo papale con l’osservatorio astronomico, la chiesa di S. Tommaso e i giardini delle ville Papali.

Tappa 11: Castel Gandolfo – Roma km 20.500

Una prima parte scorre tra i villini dei Castelli Romani. Poi si entra nella Via Appia Antica, un percorso ricco di monumenti, di storia, di poesia, degno del nome di “Regina Viarum”.

 

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