Il documentario Living Jewellery racconta la storia della prima collana fotovoltaica inspirata alla “forza della vita”, un gioiello bellissimo e simbolo dell’avanguardia delle tecnologie energetiche. Ma ancor di più un sogno e una sfida lanciata da un gruppo di piccole imprese che volevano stupire il mondo ed entrare nei nuovi mercati.

 

La storia della collana è il simbolo di come, guardando il mondo in modo diverso, anche le piccole imprese possono essere in grado di emergere e di affermarsi a livello internazionale.

Tre anni fa abbiamo avevamo scritto il Manifesto di Energitismo incoraggiando le aziende di tornare a lavorare con artisti e artigiani per creare un nuovo Rinascimento. Siamo partiti dalla filosofia del valore del connubio di arte e tecnologia come base per creare oggetti eleganti e sostenibili. Poi il nostro spirito di ingeneri ha avuto la meglio e ci siamo adoperati per lavorare e mettere in pratica quello che avevamo declamato.

Per formare un gruppo di imprese pronte a seguire la filosofia del Manifesto, abbiamo deciso di “agire” e di presentare l’idea di creare una collezione del “meglio del meglio” delle tecnologie sostenibili. Avevamo bisogno di un simbolo, così abbiamo preso spunto dalla frase del Manifesto in cui si dice che “le tecnologie devono diventare gioielli per le nostre case” e abbiamo deciso di creare un vero e proprio gioiello solare.

Siamo andati con il Manifesto e i biglietti da visita a VIcenzoro, la Fiera dell’oro di Vicenza, sperando di trovare imprese che accettassero la sfida di creare un vero e proprio gioiello con la tecnologia svizzero-australiana delle DSC, una tecnologia ormai matura che sorprendentemente non era ancora stata industrializzata.

Molti ci hanno riso o sorriso, ma l’impresa D’Orica di Nove ha risposto in senso positivo. La storia di Daniela e Gianpietro Zonta è un emblema della storia di migliaia di altre aziende familiari italiane i cui i proprietari mettono cuore e passione in quello che fanno. Una ‘atmosfera’ creativa e positiva che si percepisce anche nel viso dei loro collaboratori con cui condividono i rischi e i successi: tutti sono felici di andare a lavorare e seguire i fondatori nelle sfide che tentano di raggiungere.

Daniela e Gianpietro avevano appena finito di costruire la casa dei loro sogni secondo la classificazione CasaClima, e in precedenza avevano costruito la loro fabbrica come un gioiello dell’efficienza energetica e con un impianto fotovoltaico sul tetto, ed erano pronti a mettersi di nuovo in gioco.

Tutti i loro collaboratori sono stati coinvolti e hanno contribuito a creare questo capolavoro di arte e tecnologia: l’immagine, riflessa nei sorrisi dei dipendenti, evidenzia la gioia di aver accettato la sfida e di aver partecipato alla creazione di qualcosa di unico.

Energitismo ora esporta questo ottimismo ad altre imprese e ad altri artisti. Nel nostro web-magazine raccontiamo le loro storie e quelle di altri grandi artigiani che vale la pena di far emergere, ma che sono ancora sconosciuti al di fuori della loro area. Noi siamo pronti!

Grazie a tutti coloro che sognano e grazie a coloro che hanno ancora voglia di realizzare i sogni di quelle aziende italiane che riescono a stupire il mondo.

 

Abbiamo parlato di loro anche sulle discoveries. Clicca qui per leggerlo.

 


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses