Conoscete i profumi della Sicilia? Siete stati avvolti dal profumo di zagare (i fiori di arance e limoni) a fine marzo?

Se avete provato queste emozioni, allora potete capire la storia di Giuseppe Arnone e della sua creazione Arnò hanno portato profumi personalizzati a Venezia, all’ex Chiesa Santa Chiara di Murano.

Giuseppe crea profumi e ha inventato un modo per classificare le essenze in modo da riuscire a personalizzare un profumo naturale per chi desidera qualcosa di speciale, qualcosa che lo contraddistingua.

Tutto inizia quando era bambino a Pozzallo, sul mare vicino Ragusa, nel cuore della Magna Grecia dove l’arte di vivere raggiunge le sue massime espressioni. Giuseppe è un bambino curioso sempre ad odorare tutto quello che lo circonda: “leva il naso da sopra le pentole che ti scotti!”, gli diceva sempre sua nonna.

Era naturale il desiderio di soddisfare la sua indole, di completare la parte emozionale con quella tecnica, e Giuseppe diventa un chimico. Inizia a ricercare i legami che connettono la materia e a cercare nuovi effetti per il suo lavoro.

Ma come passatempo continua a classificare tutto quello che trova in base agli odori e a raccogliere essenze nella sua cantina per sperimentare la loro combinazione. Il primo profumo lo crea per sua moglie Daniela, inseparabile completamento di tutto quello che fa. Accanto alla loro impresa di detergenti, si divertono insieme a ‘giocare’ con i profumi sotto lo sguardo curioso dei cittadini di Pozzallo.

Aprono un negozio di profumi proprio sulla piazza centrale, con un terrazzo dal quale si domina il paese, e il mare, e iniziano a creare ‘eventi olfattivi’. E’ memorabile una ‘serata araba’ con danzatrice del ventre e la ricreazione degli odori dei mercati di spezie delle città orientali. Le emozioni che danno i profumi di resine e di incensi. Dalla piazza piano piano tutto il paese si è lasciato coinvolgere nel gioco di sensazioni orientali.

“Quando abbiamo fatto la serata ‘spagnola’ mi sono lasciato ispirare dalla rosa che le ballerine di flamenco stringono in bocca e dal suono dei tacchi sul legno. Ho realizzato profumi che ricordavano gli aromi del legno e dei fiori. Una sensualità morbida ma decisa, intrigante”.

Nella profumeria non vendono i profumi, li creano coinvolgendo i clienti nel processo ideativo, facendoli sentire speciali e unici. E ora una di queste profumerie ha aperto all’isola di Murano all’interno della ex Chiesa di Santa Chiara diventata un elegante centro dove conoscere l’arte del vetro, guardare gli artigiani che lavorano, e trovare il migliore artigianato italiano.

Giuseppe con il suo ‘banco di profumiere’, un sistema che aiuta a trovare la composizione di profumi perfetta per ogni persona, ha aperto un corner e ha iniziato a far provare questa esperienza anche a Venezia.

“In questi anni ha cercato le essenze migliori in giro per il mondo. Ci sono alcuni posti magici come la Turchia per la rosa, la Calabria per il bergamotto e la Cambogia per l’oud, una resina molto particolare che forma un albero quando viene attaccato da funghi. In Cambogia praticano un foro dentro l’albero e ci mettono questo fungo che ‘mangia l’albero’ dal di dentro. Poi aspettano che l’albero abbia il ‘suono giusto’ prima di prendere la resina”.

Scegliersi un profumo personalizzato è una esperienza che tutte le persone dovrebbero provare. Lasciarsi guidare fra aromi di fiori, legni, frutta, incensi e trovare quello che vogliamo trasmettere agli altri, le emozioni che vogliamo far provare, è inusualmente sensuale.

Anche io ora ho il mio profumo personalizzato, perfetto per la mia pelle, un equilibrio fra la mia personalità e i profumi della natura. E ho la mia bottiglietta personalizzata con la composizione ‘segreta’ (che non vi rivelerò) realizzata per me a Murano da un maestro dell’arte di vivere.


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses