”Optimus Princeps”: così gli antichi descrivono Marco Ulpio Traiano, imperatore romano dal 98 al 117 DC sotto il cui regno Roma ha avuto la sua massima espansione fino alla Persia e al Mar Rosso.

Ispanico, Traiano è stato il primo imperatore di origine provinciale e veniva da un paese vicino Siviglia in Andalusia. E’ stato eletto dopo la morte di Nerva che lo aveva adottato in punto di morte infatti in quel tempo era l’imperatore che sceglieva il suo successore a prescindere dai legami familiari. Traiano fa infatti parte del gruppo chiamato ‘imperatori adottivi’ che comprende anche Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio e Commodo.

E’ universalmente noto per lo scontro contro i Daci, una popolazione che occupava una zona fra l’attuale Romania, Ungheria e Bulgaria la cui battaglia è raccontata nei rilievi della celebre colonna Traiana. Questa era stata eretta nel 113 e ancora oggi si trova nel Foro di Traiano, costruito per volere dell’imperatore dal celebre architetto Apollodoro di Damasco, insieme ai famosi mercati traianei (che dominano lo scenario spettacolare dei Fori Imperiali) e alle terme.

La colonna è un capolavoro assoluto, è alta 30 metri e sulla sommità aveva una statua dell’imperatore, poi sostituita da una di San Pietro, e alla base si trovava l’urna cineraria dello stesso Traiano. La colonna ha un fregio di 200 metri che è come un libro di storia e inizialmente era tutto colorato. Si arriva sulla sommità con una scala interna.

Traiano è rimasto nella storia anche per molte grandi infrastrutture come il porto esagonale di Fiumicino (Guida di Fiumicino) con una banchina di oltre 2 km, il porto di Ancona e la sistemazione di ponti e strade come la via Appia e la bonifica della palude pontina. Ha realizzato grandi acquedotti sia Roma, come quello che parte dal lago di Bracciano (Guida di Bracciano), che in Spagna.

Una sua villa di campagna si trova ad Arcinazzo Romano (Guida di Arcinazzo) sui Monti Simbruini dove si possono ammirare alcuni particolari fregi architettonici.

È sorprendente notare come Traiano fu l’unico imperatore sul quale le fonti antiche non accennino ad alcun fatto negativo. Ha iniziato la sua carriera dai ranghi bassi dell’esercito ed è stato ammirato per il rispetto mostrato nei confronti delle tradizioni romane e del Senato, per il suo senso della giustizia, le sue virtù e la sua clemenza.

Quando fu nominato imperatore aspettò di completare il lavoro di sistemazione dei confini dell’impero ed entrò trionfante a Roma solo due anni dopo l’elezione.

Scrisse di lui Cassio Dione: “Non era invidioso, né fece assassinare alcuno, ma onorò ed esaltò tutti gli uomini buoni, senza eccezione e per questo non temette, né odiò alcuno…Amava entrare nelle case dei provati cittadini, magari senza scorta, e ivi gioire della visita”.

Sotto il suo impero anche la cultura ha avuto un momento importante grazie alla creazione di nuove scuole e biblioteche e il supporto a grandi letterati, come Plinio il Giovane e il poeta satirico Giovenale, che descrive la situazione a Roma in quegli anni. Una città in forte crescita che doveva bilanciare situazioni di lusso con situazioni di degrado.

Anche per questo fra le opere ci sono la realizzazione di grandi terme e l’ampliamento del Circo Massimo dove il popolo poteva distrarsi e svagarsi.

Ebbe una sola moglie, Pompea Plotina e non si sa se avessero figli, una donna dall’aspetto austero, che gli è stata fedele e che ricopriva il titolo di Augusta insieme alla sorella dell’imperatore.

Sebbene le fonti siano poche, la fama di Traiano durò nel tempo tanto che, secoli dopo, Dante Alighieri lo colloca addirittura in Paradiso, tra gli spiriti giusti.