Il rosso è il colore più sorprendente e nelle diverse latitudini e longitudine del pianeta è associato a tutto e al contrario di tutto, alla gioia come al pericolo, all’eccitazione come alla compassione.

 

Se guidiamo il rosso si segnala il pericolo proprio come in un ospedale ci segnala una urgenza, ma nei campi di battaglia la croce o la luna rossa significa che finalmente qualcuno avrà compassione dei malati e dei feriti.

Se fossimo all’università significherebbe che abbiamo finito il percorso di studi e ci apprestiamo ad entrare nel turbinio della vera vita, ma se fossimo in Cina sottolineerebbe che stiamo vivendo la gioia del matrimonio. Ad un buddista il rosso ricorda la compassione e tutti i templi sono drappeggiati di teli rossi. La chiesa cattolica lo usa per mostrare tutta la sua magnificenza: resurrezione, pentecoste, domenica delle palme e, infine, tutto il clero più importante e i cardinali (chiamati amichevolmente “porporati”).

Ma se chiedessimo ad un giovane, forse l’accostamento più immediato sarebbe quello con la Ferrari, “La Signora in Rosso” o con il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Eccitazione pura: velocità e splendide donne ammiccanti in vetrina. In entrambi i casi eleganza ed eccitazione condensati in poche curve sinuose.

Con queste premesse era abbastanza scontato che i vigili del fuoco e i normatori legislativi scegliessero il rosso per la segnaletica di tutti gli elementi di un impianto antincendio. Nessuno potrebbe pensare ad un cardinale o ad una donna ammiccante ma tutti capirebbero il pericolo e  agirebbero di conseguenza. Un martello per rompere un finestrino su un treno come su un aereo e un estintore sono tutti caratterizzati dal colore rosso. La sicurezza è affidata al rosso.

Ma se il rosso è stato il colore prescelto, nessuno ha imposto ai fabbricanti di realizzare estintori brutti. La storia però ci dice che aver affidato il rosso a ingegneri della sicurezza ha stravolto il suo originario senso e ci ha consegnato alcuni tra gli oggetti più brutti che abbiamo nelle nostre case. Gli architetti devono sforzarsi di nascondere tutti gli estintori e gli altri strumenti imposti dalle normative antincendio.

Eppure, proprio come la Ferrari ha fatto del design del rosso il suo punto di forza, un imprenditore dell’area di Venezia ha trasformato un punto di debolezza in un punto di forza. Lucio Marin è una persona speciale, uno che non si ferma davanti al sentire comune e va controcorrente. Anche lui non riusciva a digerire la bruttezza ma invece di subirla la ha affrontata e ha creato alcune delle soluzioni più innovative e eleganti nel settore più noiosamente ingegneristico dell’antincendio.

E’ partito dal design di un nuovo estintore, che ora ognuno sarebbe orgoglioso di esporre, ed è arrivato a collaborare con la scuola del vetro di Murano per realizzare una segnaletica della sicurezza elegante degna delle ville più prestigiose e degli alberghi più raffinati.

L’unica vera certezza è che nessuno di noi vorrebbe un conto in rosso in banca. Non è né elegante né sostenibile!


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses