Sulle rive del fiume Brenta, in una vecchia casa costruita con pezzi di mattoni e pietre levigate e modellate dal fiume, c’è una favolosa scuola dove le persone possono imparare il segreto dei tradizionali telai a mano – soprattutto dei telai Jacquard.

Il Brenta è il fiume che collega le Dolomiti a Venezia e questa zona era tradizionalmente conosciuta per la produzione della seta, per i tessuti di lusso e gli abiti preziosi. Venezia è stata la più longeva “democratica “Repubblica” (era una oligarchia elettiva), e per 800 anni le sue flotte hanno dominato le strade marittime mercantili e i suoi mercanti percorrevano la Via della Seta verso la Cina. Marco Polo è stato il primo uomo occidentale a “vedere” e scrivere un libro sulla Cina.

Il segreto della seta è arrivato a Venezia proprio dall’Oriente e in questa area per secoli gli abiti di lusso sono stati uno dei pilastri dell’economia locale. L’importanza della coltivazione degli alberi dei gelsi era così forte una legge diceva: “a chi taglia un albero di gelso sarà tolto un occhio”.

Nel 16° secolo Venezia era rinomata in tutto il mondo per i tessuti di lusso e in particolare i velluti di seta a doppia e tripla altezza. Così, oltre alla importante corporazione dei lavoratori tessili, fu istituita la corporazione dei lavoratori del Velluto.

Con queste premesse non dovrebbe essere una sorpresa che 45 anni fa un ragazzo di 15 anni di Cartigliano sia stato attratto dalla tradizione locale e si dedicasse alla creazione di telai a mano: il suo nome è Ilario Tartaglia.

L’entusiasmo di Ilario per la tessitura a mano, in realtà, nasce dalla letture del Mahatma Gandhi e della sua creazione del khadi, il cotone tessuto a mano che rappresentava il grido per l’indipendenza indiana.

Ilario ha studiato tecnologia tessile e ingegneria a Milano e poi ha scelto di prendersi cura delle tradizioni dei tessuti antichi. E’ diventato appassionato di progettazione e produzione di telai a mano, di macchine come il “tiralicci”, ed è l’ultimo superstite in grado di produrre tessuti multistrato partendo dalla progettazione e la produzione dei complessi telai.

In passato c’erano molte giovani donne sedute al telaio e fare i tessuti per il loro corredo, ora sono i professionisti di tutto il mondo che stanno cercando di studiare e imparare di nuovo questo mestiere.

L’ultima richiesta per Ilario viene da New York, una serie di eleganti tendaggi, di progettazione complessa ma di facile realizzazione per questo maestro del telaio, da realizzare in una vetrina in mostra.

Per chiunque sia entusiasmato dal piacere artigianale di crearsi i propri tessuti, niente è meglio di cominciare a partecipare ad uno dei corsi di tessitura di Ilario, ascoltare le sue parole sulla storia, le tecniche ei progetti di macchine, e praticare il set- up e la tessitura su un telaio a mano.

Poi si diventa parte della rinascita di un grande artigianato.

Per saperne di più: www.tessituraamano.it


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine