Siete pronti per la rivoluzione energetica? Usare l’energia come moneta!
Era il 1940 quando per primo King Hubbert (il teorico del Picco del Petrolio) in un suo scritto semi-sconosciuto “Ore uomo e distribuzione. Reddito in unità di energia”, avvia la provocazione sul cambio di paradigma monetario. Nel 1968 è la volta di Bukminster Fuller nel suo opuscolo “Operating Manual for Spaceship Earth”. Ma il vero primo dibattito pubblico avviene nel famoso Earth Summit di Rio de Janeiro nel 1992.
L’idea alla base è il fatto che l’energia è un’entità fisica immutabile sempre in qualche modo presente nei processi di trasformazione e produzione. E’ un fattore che determina il prezzo finale dei prodotti. Il Kwh è una grandezza misurabile che non è soggetto a inflazione, vista la fame di energia nel mondo.
Ed allora: è una proposta così folle l’emissione di bond o obbligazioni di scopo per la transizione energetica (conversione ecologica), sottoscrivibili solo da singoli cittadini?
Non da banche o cordate di imprese!
I Bond Energetici dovrebbero essere impiegati per la costruzione di una filiera energetica rinnovabile locale e pubblica (public company/sul modello di European Common Goods). Gli interessi e il capitale versato sarebbero restituiti sotto forma di crediti energetici, una forma alternativa di valuta nazionale a libera circolazione garantita dalla produzione di energia rinnovabile.
Le energie rinnovabili presentano un EROEI costante o crescente, a differenza per esempio dei combustibili fossili che in questa epoca presentano un EROEI decrescente. In pratica come si fa? Lo Stato (o una cooperativa di cittadini italiani http://www.gestcooper.it/pdf/riforma%20societ%C3%A0/il%20prestito%20obbligazionario%20nelle%20cooperative.PDF) raccoglie fondi di privati cittadini (non di aziende o di stranieri per evitare cordate) emettendo delle obbligazioni che verranno ripagate in Kwh.
Si investe in Euro, si ricevono crediti energetici circolabili in Kwh.
“Moneta” in qualche modo sovrana (ma con un valore valido in tutto il mondo), garantita da un asset fisico, da strutture produttive, senza debito, “pagabile a vista al portatore” e parallela come circolazione all’euro.
Valuta esente da inflazione, di valore reale e stabile pari al lavoro termodinamico!!
Utile come investimento per i nostri risparmi!
Anche il comune cittadino ormai sa che un kwh come valore è più stabile e in crescita delle attuali monete in carta straccia. Un kilowattora può essere usato per pagare il riscaldamento, la bolletta elettrica, il pieno dell’automobile, i trasporti e, se reso a circolazione libera e legale, può essere utilizzato anche per comprare il pane o un chilo di pomodori!
Ogni manufatto o bene creato dall’uomo ha un suo contenuto energetico intrinseco.
Un’operazione del genere non solo permetterebbe ai cittadini di investire i propri risparmi in maniera garantita (non si investe in carta straccia, ma in attività reali e produttive), non creerebbe debito per lo Stato da ripagare con nuovo debito o con la stampa di moneta dal nulla, anzi sarebbe un volano incredibile per il settore più strategico del futuro!