Rinascimento è una parola bellissima: significa rinascita. Le condizioni per la creazione di una rinascita includono conflitti, grandi ricchezze, cambiamenti sociali ma, soprattutto, progresso tecnologico. E siamo a questo punto! Oggi ci sono le condizioni per creare qualcosa di nuovo, diverso e fantastico.

 

La storia di Energitismo inizia quando un gruppo di persone ha iniziato a vedere il mondo in modo diverso eppoi a sognare un nuovo sogno. Il grande Rinascimento di 500 anni fa è stato italiano in tutto e per tutto. E’ stata la nascita dello stile italiano, dopo il medioevo. Quali sono le radici di quella “grande rinascita” e della magnifiche creazione che ha generato? Forse possiamo porre l’accento su quattro aspetti: l’amore per la classicità, la competizione, le comunicazioni e il commercio.

Alla metà del Trecento, gli studiosi cominciarono a cercare un ritorno ai classici e, nel secolo successivo, crebbe rapidamente lo studio degli antichi testi greci con la creazione di scuole in tutta Italia. La competizione tra i Veneziani e Genovesi, prima, eppoi quella nel Mediterraneo hanno fatto fiorire l’ascesa di Venezia. La grandezza della Repubblica della Serenissima nel periodo del Rinascimento era legata al commercio e alla comunicazione: i viaggi intercontinentali e la stampa hanno supportato la rivoluzione.

Infatti anche se la tecnologia era stata messa a punto in Germania intorno al 1482, per molto tempo è stata Venezia la capitale della stampa in tutto il mondo e grazie ai suoi libri contabili poteva gestire facilmente tutto il suo commercio internazionale. E’ stato Luca Pacioli che nel 1494 ha pubblicato un trattato sulla matematica a Venezia, includendo un capitolo sulla tecnica veneziana della contabilità in partita doppia e rivelando il vero potere della ricchezza del commercio. A Venezia come a Firenze, Milano, Genova e anche nello Stato Pontificio.

Per le persone più potenti e più ricche del tempo, quelle al livello più alto della piramide di Maslov, il bisogno di mostrare la loro grandezza era immenso. Un bisogno di immortalità rappresentato dalle grandi creazione artistiche e architettoniche, religiose e non solo. La competizione fra questi “potenti” è avvenuta nella sponsorizzazione della scienza, della medicina, dell’arte e dell’architettura: e questo è stato il Rinascimento che non è nato dalle grandi imprese, ma dalle botteghe dei maestri, dagli artigiani. Dalle piccole e medie imprese di 500 anni fa.

Chi conosce la vera storia del Duomo di Firenze e della sorprendente Cupola del Brunelleschi? In origine il Duomo doveva essere molto più piccolo, ma poi la città di Pisa costruì il suo meraviglioso Duomo, con il Battistero e la famosa Torre pendente, che era più grande del Duomo di Firenze in costruzione. Così Firenze ha fatto uno “zoom out” e ha iniziato la costruzione di un duomo molto più grande. Una chiesa così grande che nessuno era in grado di progettare e costruire la relativa cupola. Nessuno fino a Brunelleschi, il genio che decise di accettare la sfida e creare una delle meraviglie del mondo. Brunelleschi era un architetto, un ingegnere, un pittore, un artista e contemporaneamente un matematico. Lui era un genio e per 400 anni nessuno ha capito come abbia potuto realizzare la Cupola. Ma oggi il Duomo è qui ed è uno dei grandi simboli del Rinascimento.

Che cosa c’era di inimitabile nell’Italia nel Rinascimento? L’artigianalità e la competizione fra piccoli gruppi di artigiani. Nel 1990 quasi il 60% dei lavoratori nel settore manifatturiero in Italia ha lavorato in aziende con meno di 50 dipendenti e il 26% – sono stati occupati in imprese con meno di 10 dipendenti. E’ questa spina dorsale della società italiana che è stata distrutta con l’Europa di oggi, che si concentra sui soldi e sul fare soldi.  Che cosa si può fare per dare a queste imprese di artigiani il riconoscimento che meritano e le opportunità di cui hanno bisogno per sopravvivere e crescere per il bene della nostra stessa società reale? Ci sono due esigenze che sono comuni a molte di queste imprese. Hanno bisogno di immaginare nuovi prodotti arditi e di avere nuovi mercati per le loro competenze, la loro proprietà intellettuale e i loro sforzi.

Come questo si connette con Energitismo? I tempi sono maturi per un Rinascimento dell’Energia.

Il nostro mondo è stato sporcato ed inquinato da rifiuti e dall’uso di energie non rinnovabili. Abbiamo bisogno di una rinascita. La strutturazione finanziaria del “conto energia” ha portato l’energia rinnovabile alla ribalta come risposta alla distruzione ambientale, ma le risposte non state speculative e fondamentalmente “brutte”. Le torri eoliche giganti e campi di pannelli solari morti di colore blu-nero senza bellezza e stile. Nessuna di queste soluzioni può essere parte di una villa o di un palazzo, tranne quando sono strategicamente nascoste al nostro sguardo.

Energitismo ha creato una soluzione. Un collegamento fra creazione artistica e tecnologie di energia pulita in una gamma di prodotti artigianali realizzati per soddisfare le esigenze anche della villa e del palazzo più importante. Ha fatto creare e personalizzare i prodotti di energia pulita per farli entrare a far parte dei desideri della padrona di casa.

Questa soluzione riunisce artigiani e laboratori di tutto il mondo in uno “lifestyle italiano“ in grado di fornire tutte le soluzioni per l’energia pulita, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e soluzioni “Eco & Art”. Attraverso la rete di Energitismo, le moderne botteghe artigiane (PMI) possono trovare nuovi mercati e creare alleanze con altri di competenze complementari per dar vita e diffondere un Rinascimento dell’Energia.

Energitismo promuove la sua rete attraverso i canali di comunicazione web, nonché con esperienze dal vivo in atelier realizzando mostre di prodotti unici della sua rete di artigiani. Energitismo è una opportunità per le aziende manifatturiere, un laboratorio per artisti e una fonte di ispirazione per il cliente più esigente.

Le analogie con il primo Rinascimento sono tangibili e la possibilità di promuovere il Rinascimento dell’Energia sono altrettanto reali. Energitismo: “il Rinascimento in Energia!”.


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses