C’è un particolare legame che unisce il grande ingegnere Eiffel e Labico, un piccolo paese a sud di Roma. Ma chi era Eiffel e come si intrecciano le due storie?

Alexandre-Gustave Eiffel è stato uno dei più grandi ingegneri di sempre, noto in tutto il mondo per uno dei suoi capolavori: la famosa Torre Eiffel di Parigi. Era nato in Francia a Digione il 15 dicembre 1832 da una famiglia di origine tedesca. Il loro cognome originario era Bönickhausen e lo cambiarono in Eiffel in onore delle montagne Eifel.

Diventato ingegnere, uno dei suoi primi incarichi è stato quello di costruire un ponte nelle ferrovie francesi e si dimostrò da subito un ardito progettista. Un artista delle strutture capace di unire due discipline: l’architettura e l’ingegneria.

Il suo capolavoro assoluto è stata però una struttura realizzata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1889, una torre che doveva essere il simbolo della manifestazione. Una torre talmente intrigante, moderna nelle sue linee sinuose e nell’uso dell’acciaio strutturale che si decise di non smontarla e che da allora prese il nome del suo progettista: la torre Eiffel.

Un capolavoro di ingegneria al punto che con i suoi 312 metri è stata la costruzione più alta realizzata dall’uomo fino al 1930 quando a New York venne costruito il Chrysler Building.

Da allora l’idea di modernità e di sfida dell’uomo alla natura si sposta negli Stati Uniti ma a Parigi la Torre Eiffel si trasforma sempre di più in un elemento identitario poetico grazie alla sua sinuosità.

E se ancora oggi Parigi si riconosce immediatamente a colpo d’occhio è anche grazie alle forme della sua torre che sono note a tutti gli abitanti del pianeta terra.

Ma Eiffel ha realizzato tantissime altre strutture tra cui la parte interna della Statua della Libertà in America e parte dei lavori del Canale di Panama. Aprì poi una sua impresa di costruzione che realizzò ponti, viadotti e tante grandi infrastrutture e si occupò di aerodinamica di aeroplani e di dirigibili grazie ad una sua galleria del vento.

Ma accanto a queste grandi opere, l’impresa di Eiffel realizzò tante piccole costruzioni sempre caratterizzate da un uso artistico del ferro secondo uno stile che in quel tempo venne chiamato l’architettura degli ingegneri.

Queste costruzioni furono costruite in tante parti del mondo come due padiglioni espositivi in Sudamerica: uno a Lima in Perù e l’altro a Quayaquil in Equador. Questi padiglioni furono costruiti dal 1905 al 1907 ed in seguito hanno ospitato due mercati.

Il padiglione che si trovava a Lima in seguito a incredibili e fortuite vicende venne smontato per far posto ad una struttura in cemento armato.

I pezzi vennero venduti ed acquistati da un imprenditore italiano ed ora queste parti smontate si trovano in un agriturismo a Labico.

La struttura in ghisa ed acciaio ha una dimensione di 150 metri di lunghezza per 15 di larghezza ed è alta 8 metri e di lei si hanno solo poche foto originali dell’epoca.

Per un certo periodo al suo arrivo, questa struttura ha attirato l’attenzione di tanti amministratori locali, compreso l’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, ma ora è ancora in attesa di una sua collocazione definitiva.

Nel frattempo anche noi continuiamo a sognare di veder ricostruito un capannone coperto di Eiffel e, perché no, sognare un gemellaggio tra Labico e Parigi.


Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses