Istanbul è il punto di incontro tra Asia ed Europa, dove il Bosforo, giorno e notte brulicante di navi, separa i due continenti.

Per molti l’unica ragione per viaggiare fino al punto di fusione delle culture del mondo è quello di vagare nel Gran Bazar, passando i 4000 negozi della più bella basilica tradizionale del mondo (un festival laico del commercio e degli scambi), e in questa città praticamente circondata da grande moschee. Questa basilica, o bazar, è stata favoleggiata per più di 500 anni proprio come la via d’acqua del Corno d’Oro.

Per questa visita al Gran Bazar abbiamo camminato dall’hotel e siamo entrati attraverso la Porta 7, che conduce direttamente alla strada dei mercanti d’oro, uno dei pochi ampi percorsi di questo bazar coperto. Non ci si impiega molto per ricordare perché questo bazar è quello che accoglie i visitatori che ritornano e di nuovo assaggiano le sue merci antiche e moderne e l’atmosfera di eccitazione.

I mercanti di Istanbul sono a un livello superiore rispetto a quelli dei mercati e bazar in altre grandi città. Sì, fremono per la caccia, per l’arte di vendere, ma sorprendente, per il visitatore che arriva una prima volta ed è messo in guardia contro eventuali rischi, il mercato è un luogo di sicurezza e cortesia.

In nessun momento il visitatore si sente minacciato, e la maleducazione è un anatema. Invece di evitare gli occhi dall’attento mercante, il calore del loro approccio e le banalità ovvie ma benvenute vi porteranno a stabilire relazioni con loro, ma siate circospetti con il vostro portafoglio, perché non è il ladro che vi allevierà delle vostre lire, ma l’arte del venditore se il caso vuole che entriate nel suo piccolo negozio.

Ogni visita ha la sua storia e questa è solo una delle migliaia di ogni giorno. Forse desiderate acquistare una nuova borsetta nella zona in cui tutte le pelletterie sono concentrate. Adocchiando un possibile candidato, entrate in un piccolo negozio diagonale e vi confrontate con il commerciante – e per un acquirente occasionale, sapete che lui ha già vinto, perché avete fatto l’’errore’ di entrare nel suo negozio. Ma non è mai una semplice conquista.

E’ come, per una donna, aver accettato di ballare con Don Giovanni – sapete già la fine, è il percorso verso questa che è incerto. Il primo ballo serve a testare i vostri desideri, questo è il “valzer dei prezzi”. Dopo che un paio di rivolgimenti, si è pronti per il ‘quick step’.

Questo accade quando siete invitati a fare qualche passo lungo il percorso danzante verso il suo ‘grande magazzino’ con dei colori sorprendenti e una gamma di merce più fine. E’ qui che troverete i quattro livelli del negozio del Gran Bazar, scale strette che metteranno alla prova il vostro stile di danza mentre salite verso il “paradiso” del bazar. E’ qui che sarete messi alla prova, si può sfuggire alle grinfie della trattativa? Volete ballare ogni danza, quante borse comprerete? Ed è qui, intrappolati tra le sue braccia, che scoprirete il prezzo del vostro desiderio e inizierete le trattative.

E’ una futilità dichiarare che tutto quello che volevate era ballare proprio mentre lui ha un tango pronto per voi, il vero negozio sta nascosto appena fuori dal bazar, con una pista da ballo e buon caffè del calibro che non avete mai visto. Ora, come il suo burattino danzante, lo seguirete rapidamente attraverso il bazar, spostandovi a sinistra e a destra, salendo ancora molte scale per il boudoir della sua accademia di danza.

Una volta esibiti i suoi più belli passi di tango, cercherete rifugio, sperando in un salvataggio da un marito perso da lungo tempo, ma oramai tutto è perduto, i vestiti da ballo devono essere adornati non da una, non da due, ma da tre nuove borsette che mostrerete ai vostri amici come il risultato della vostra lezione di danza nel Gran Bazar.

E vi renderete conto anche, possibilmente con una punta di delusione, che non avete perso nulla se non il contenuto del vostro portafoglio, abilmente estratto con ‘amore’ e dato liberamente con un certo piacere a questo grande maestro di ballo che ora si sposta verso la sua prossima conquista con un tocco finale: “siete meravigliosa con quella vostra bellissima gonna” e sarete felice.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine