La strana relazione tra una glaciazione e le castagne di Rocca Priora

Cosa c’entrano le castagne di Rocca Priora con la piccola glaciazione del 1709? Come mai Rocca Priora è circondata da boschi di castagno?

Nel mese di novembre i boschi di castagno si animano con persone che si dedicano alla raccolta delle castagne. Un momento scolpito nella memoria familiare di tutti, eppure tutto ha inizio in un preciso anno e in un preciso momento storico.

I colori rossi, gialli e verdi dei boschi di castagno, con le loro sfumature disegnate ad arte dal sole che incontra la natura, vengono da una precisa scelta strategica. I boschi nascono per salvare Rocca Priora dalla miseria e dall’abbandono.

Siamo nel gennaio del 1709, quando un intenso anticiclone siberiano raggiunge tutta Europa che fu colpita da una piccola era glaciale. In poche ore temperature polari gelarono pozzi, fiumi, laghi e l’apocalisse bianca distrusse ulivi, alberi da frutto e intere foreste.

A Venezia si pattinava sulla laguna, il Lago di Garda, per l’unica volta nella storia fu attraversato da una sponda all’altra da carri e cavalli, le navi rimasero bloccati nei porti gelati di Genova e Marsiglia, la Regina a Londra provvide all’acquisto del carbone per riscaldare i poveri.

La carestia divenne reale e le malattie bronco-polmonari dovute al gelo si trasformarono in epidemie e si avvertirono stenti per la fame: il terribile inverno provocò oltre un milione di morti nel vecchio continente.

Rocca Priora si trovò in una situazione disastrosa: i suoi ”boschi sacri” di faggi, lecci e latifoglie erano stati completamente sterminati. La popolazione allo stremo decise di abbandonare il paese: 1000 abitanti in meno in un solo anno!

Cosa fare per far ripartire il paese? Oltretutto il ruolo di Rocca Priora era fondamentale per la vita di Roma alla quale assicurava il ghiaccio necessario per gli ospedali e per la conservazione del cibo.

Dopo la glaciazione, l’industria del ghiaccio, che era il motore economico di Rocca Priora, con l’abbandono della popolazione mancava di manodopera nel periodo della raccolta della neve. Era assolutamente necessario riportare gente nel paese.

La Camera Apostolica, che controllava e amministrava Rocca Priora, decise di sostituire gli alberi morti con una coltivazione monovarietale di alberi di castagno e scelse il tipo di albero più idoneo, quello che dava i frutti migliori ed era resistente alle temperature locali. Oggi le castagne di Rocca Priora sono note e rinomate.

Dopo la piantumazione diede in enfiteusi 1.000 mq di terreno a chi tornava nel paese mettendo in moto una nuova industria. L’enfiteusi è un diritto reale, ormai in disuso, che fu usato durante l’800 per permettere agli agricoltori di affittare dei terreni dando loro la possibilità di affrancarli e di divenirne proprietari.

Una scelta vincente dell’uomo che ha adoperato la natura per far rifiorire il paese e dargli una nuova identità. La raccolta delle castagne nei mesi di ottobre e novembre raggiungeva le 300 rubbie/anno (pari a circa a 600 quintali) e la farina di castagno, così ricca di vitamine e sostanze nutritive, è stato uno dei principali alimenti dei contadini.

I castagneti di proprietà della Camera Apostolica erano controllati da un guardiano stipendiato e, come per il trasporto della neve, leggi speciali tutelavano i boschi. Durante la raccolta era vietato l’ingresso ai buoi e agli animali da pascolo per non rovinare le castagne di Rocca Priora.

Dai boschi di castagne nacque poi un’altra industria che rese Rocca Priora molto famosa il secolo scorso: quella dei bottai e dei falegnami. Il pregiato legno di castagno di Rocca Priora arrivava fino a Venezia, dove era utilizzato nelle fondazioni dei palazzi della Laguna. La sua durevolezza e resistenza all’acqua, garantite dalla particolare struttura molecolare che allontana umidità e ossigeno, lo rendono perfetto per ambienti subacquei.

Interi vagoni di treni carichi di legno, poi, raggiungevano la Spagna per essere trasformati in doghe da botte. Anche in questo caso il legno di castagno è ideale per contenere pregiati spiriti Spagnoli.

In attesa di ottenere risposte scientifiche sul DNA dei nostri alberi, godiamoci dei frutti del bosco e del sottobosco. Lasciamo che gli amanti cercatori provino l’emozione di scoprire i famosi funghi di Rocca Priora, funghi di un bosco “costruito dall’uomo”.

Ma ricordiamoci che tutto è iniziato con una glaciazione!

 

Guida di Rocca Priora

Rocca Priora si trova sulla vetta più alta dei colli tuscolani ed è il più alto e isolato dei Castelli […]

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