L’Italia sorprende sempre e le aree vicino Roma sorprendono ancora di più! Come il caso delle catacombe romane nel bel mezzo di una tenuta e agriturismo Vico Moricino. Una esperienza unica che si aggiunge al piacere di trascorrere un soggiorno in un antico castello medioevale.

Ma partiamo dall’inizio e dalla storia del luogo e delle catacombe.

Ci troviamo lungo il tracciato di una antica via romana che collegava la capitale con una zona ricca di ville (è famosa una villa imperiale poco distante a Villa Magna) e infine con Fiuggi. La qualità curativa delle acque di Fiuggi era già nota così come il gusto di un particolare vitigno a bacca rossa con cui ancora si produce un ottimo vino: il Cesanese.

Le ville romane avevano una configurazione particolare perché oltre ad essere la residenza di campagna di una famiglia nobiliare erano vere imprese agricole con una organizzazione metodica nella coltivazione dei campi. Dovevano servire ad approvvigionare la città di Roma.

Anagni è poi una città speciale. Era la città santa degli Ernici, il popolo preromano che abitava quest’area, e sin dalla sua fondazione aveva una acropoli con un tempio dedicato alla dea fecondatrice Cerere e molti altri templi sparsi per le campagne.

I templi sono sempre costruiti su particolari punti energetici della terra e questo facilita il rapporto mistico fra i fedeli e i sacerdoti. Quando i romani conquistavano un popolo rispettavano i culti religiosi e utilizzavano i templi per i propri riti per non perdere l’effetto mistico dell’energia.

Con l’arrivo del cristianesimo, anche i cristiani utilizzarono gli stessi templi per costruirvi le proprie chiese e non perdere l’effetto dei punti della rete geomagnetica terrestre. I cristiani sono stati più determinati e nel 391, dopo l’editto firmato da Teodosio, Graziano e Valentiniano II che proibiva i culti pagani, hanno avviato la trasformazione di tutti i templi pagani in chiese cristiane.

A Vico Moricino si era così formata una piccola chiesetta dedicata a San Bartolomeo, di cui non restano tracce, e i defunti iniziarono ad essere sepolti secondo riti cristiani in catacombe scavate nel tufo.

Per chi non è mai stato in una catacomba dobbiamo descrivere le sensazioni che non sono solo quelle della vista di un antico manufatto storico. Entrando si sente una energia incredibile, come se tutte le anime del passato con le loro preghiere avessero intriso le rocce con una forza particolare.

Ci sono due catacombe a Vico Moricino che risalgono al IV secolo DC. La catacomba più grande, consiste in un corridoio centrale con loculi sui due lati e un piccolo ambiente con una volta sulla destra. Qui, su una tomba, si può vedere una interessante epigrafe: Victorinu(s) hic dor(mit) in pacem.

Le catacombe facevano parte del borgo che si era formato attorno alla villa romana e sono l’unico monumento paleo-cristiano in tutta la valle del Sacco. La catacomba è in parte franata ma con la luce del giorno si riesce a vedere tutto il suo percorso ma, soprattutto, si sente subito l’energia del luogo anche senza entrare.

Regalatevi energia e visitate il borgo con l’agriturismo Vico Moricino che hanno realizzato con amore e buon gusto Claudio e Simona, e l’emozione di entrare a far parte di una storia che ha oltre 2000 anni.


Claudia Bettiol

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Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses