Dopo circa 13 gradini della Scala di Santa Maria del Monte, i 142 scalini simbolo di Caltagirone che mostrano migliaia di piastrelle di ceramica frutto delle competenza artistiche e artigianali della città, troverete sulla sinistra un monolocale – Improntabarre – e in pochi passi si entra in un nuovo mondo.

Questo monolocale mostra il lavoro della famiglia Branciforti, artisticamente guidata da Andrea, un altro architetto che unisce i suoi disegni artigianale alle sue capacità artistiche e li condisce con una certa libertà di pensiero. La realtà dei Branciforti è evidenziata nel logo di Improntabarre, un codice a barre disturbato da un’impronta digitale – commercio tradizionale interrotto dalla personalità umana.

Andrea Branciforti ha preso l’arte tradizionale ceramica di Caltagirone e la ha rigirata sulla sua testa. La base di tutta la ceramica Branciforti è uno smalto bianco. Il lavoro più vicino a quelle degli showroom non lontano in via Principe Amedeo è un nuovo modello di “palloncini” multi-colorati, ma nonostante la loro attrazione artistica, queste ceramiche classiche sembrano messe per saziare solo gli interessi del cliente meno avventuroso.

Girovagare per lo showroom è un’esperienza con molti sapori di stile diversi. Branciforti ha superato se stesso dando nomi bizzarri in abbinamento a disegni apparentemente strani. Anche se per ognuno ha una spiegazione straordinariamente ‘sana’ basata sul suo design stravagante e sulla filosofia. Dice che: “lo studio è ‘un luogo di idee, sogni e utopie che si proiettano sulla realtà”.

‘Vaso Precarioso’ è un vaso a forma di uovo che soffre di capricci di equilibrio ed ha una luce cinica. Una delle creazioni più recenti da aggiudicarsi è ‘Etna’, una pila di ciotole ognuna delle quali seduta su quella sottostante, il tutto a forma di vulcano con un’eruzione sulla parte superiore. I ristoratori e gli chef potranno ora offrire il loro pasto completo in un unico servizio e gli ospiti potranno consumare dall’alto verso il basso, “temprando” i fuochi del vulcano con un bicchiere di Nero d’Avola.

La politica e la storia non sono mai lontane dalle opere della famiglia Branciforti (padre e figlio). Ci sono grandi teste in stile Caltagirone che riflettono alcune delle regioni italiane, prodotte per il 150° anniversario dell’unificazione italiana su disegno di Ugo la Pietra. Una serie di piatti sulla costituzione, ciascuno con un articolo diverso, sono certamente perfetti per rendere per una cena ‘irritabile’. Poi le teste pirriche per di ciascuna delle 12 costellazioni, create per celebrare la fine del mondo nel 2012.

Una cosa sembra certa, questa non è l’ultima delle creazioni della casa Branciforti: “E’ un grande contenitore, lavori in corso”.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine