Combattere la contraffazione del cibo: come le Radici Italiane valorizzano un ristorante italiano all’estero

Passeggiando per New York, come in molte città del mondo, non c’è nulla di più semplice che trovare ad ogni angolo un’insegna che ti indichi la presenza di un ristorante italiano. Un simbolo per le comunità di italiani all’estero ma anche un ‘punto di rappresentanza italiano’, sono come dei nostri ‘ambasciatori’.

La cucina del bel paese continua ad essere uno dei principali simboli del buon mangiare e la garanzia dell’acquisizione di nuovi clienti. “Eat, Pray and Love” insegna cosa pensano di noi all’estero.

Questa tendenza però nel corso degli anni si è scontrata con la realtà della contraffazione: tutti vogliono entrare in questo grande mercato mondiale.

Come combattere la contraffazione del cibo?

Gli operatori del settore hanno dovuto pertanto studiare e promuovere nuove strategie per valorizzare il proprio lavoro ed aumentare il livello di soddisfazione dei clienti, regalando loro esperienze ben più che gastronomiche.

Le azioni intraprese in questo senso hanno trovato due principali aree d’espressione. Una più istituzionale e un’altra più legata al marketing territoriale, rivelatasi nel tempo più efficace poiché grado di fornire molteplici strumenti di legittimazione e una maggiore fidelizzazione dei clienti.

Troviamo così da un lato Unioncamere che ha dato vita all’etichetta “Ospitalità Italiana, Ristoranti Italiani nel mondo” assegnata solo a quelle attività ritenute realmente tali. Vastità del territorio e dinamicità dei mercati rendono, però, difficile il tenere traccia di tutte le realtà presenti. Per tale motivo la maggior parte dei ristoratori italiani hanno compreso la necessità di adottare azioni collaterali sperimentando partenariati innovativi.

Le guide turistiche di Discoverplaces.travel rappresentano una di queste soluzioni, poiché rafforzano il legame del ristoratore con il paese d’origine.

Attraverso la tecnica dello Storytelling le guide raccontano il territorio in cui i piatti proposti nascono collocandoli e rafforzando la loro identità. Collegano il ristorante ad una certa area e lo legittimano in modo originale, emozionale e senza ombra di dubbio.

L’abbinamento fra territori di provenienza di alcuni piatti e narrazione emozionale dei territori è la chiave per intrattenere il cliente avvolgendolo in storie del piatto che superano la descrizione e permettono di stabilire relazioni speciali.

Consegnare la guida agli ospiti del ristorante che hanno deciso di assaggiare un certo piatto tipico delle proprie origini significa offrire loro un mezzo per conoscerne la storia, raccontata nella sezione “Cibo e vino tipico”. Ma anche di conoscere la vera Italia che tanto incuriosisce anche perché ancora sconosciuta. Li rende partecipi di una storia secolare in grado di trasmettere emozioni e offrire un’esperienza ben più che gastronomica.

Inoltre, la presenza dell’attività di ristorazione nella guida, con il logo e la sua storia personale nel nuovo paese che li ha accolti, favorisce l’avvio di un network di contatti attraverso cui tanto il ristoratore quanto il produttore hanno interesse ad “incontrarsi”.

I ristoratori avranno possibilità di farsi apprezzare. I produttori possibilità di proporsi. I clienti di entrare in un mondo tutto da scoprire.

Questo abbinamento attribuisce anche un valore etico all’azione poiché permette nel contempo di restituire impulso a comparti produttivi, spesso atrofizzati, promuovendone la competitività sia delle produzioni locali che dei ristoratori che usano quei prodotti di qualità.

Il carattere collezionabile delle guide, la forte attività sul web, ne amplifica infine la visibilità a livello internazionale, così come la presenza di un articolo correlato sulla pagina del paese di origine.

L’efficacia di determinate azioni di marketing non proviene tanto dal carattere formale del quale vengono investite. Quanto dalla capacità di assicurare continuità, copertura ed efficacia nel tempo.

Creare relazioni emozionali con il cliente è la chiave del successo per ogni ristoratore che sa che la reputazione si costruisce con la qualità e la fidelizzazione con l’emozione continua.