Wayne Stuart è un fiero australiano che ha portato la più incredibile rivoluzione nella realizzazione di Gran Piano.

E’ il designer e il creatore degli Stuart Grand Piano, strumenti che aggiungono una ulteriore dimensione emozionale ai tradizionali marchi, come Steinway e Yamaha, aumentando la gamma delle ottave. Il suo marchio è Stuart & Sons.

Wayne Stuart è un uomo elegante dagli anni incerti con la barba grigia, come ci si aspetterebbe da un nativo di Terra di Van Diemen, infatti è un Taswegian dalla Tasmania. Wayne è arrivato in terraferma e ha passato la sua vita e la sua imprese in una fattoria di 13,5 acri, appena ad est del palindromo Tumut.

Si trova vicino uno dei rami del gigantesco schema fluviale delle Snowy Mountains, nella parte meridionale del New South Wales, ed è attraversata dal fiume Tumut. Da qualsiasi parte si entri in città, da ovest o da est, guardando in avanti o indietro, è sempre e ancora Tumut, che ora ha anche una nuova icona.

Ho avuto la fortuna di incontrare Wayne in compagnia di uno dei suoi capolavori in un concerto presso le Gallerie Peter Crisp, circa 90 minuti a nord di Tumut. Abbiamo trascorso del tempo chiacchierando, di piccole aziende agricole e dei terreno buoni, prima di chiedergli di raccontarmi la sua storia. Ha cominciato col dirmi che è una progenie di Gough Whitlam, quel gigante d’uomo e il ‘rivitalizzatore’ della politica australiana nei pochi anni in cui è stato primo ministro a metà degli anni ’70.

A Wayne è stato concesso un finanziamento nel 1976 per trascorrere un anno in Giappone per migliorare la sua abilità nel commercio dei pianoforti a coda. Successivamente ha avuto una ulteriore esperienza internazionale in Europa, prima di decidere di aggiungere il suo spirito e l’esperienza artigianale alla progettazione di pianoforti a coda in Australia. Inizia così la fabbricazione degli Stuart Grand Piano oltre 20 anni fa.

Wayne Stuart produce qualcosa di unico fra i pianoforti a coda, così come anche aggiunge un tocco ironico. Su ogni pianoforte a coda Stuart è riportato il nome del produttore, Stuart & Sons, seguito dal resto del marchio – ‘Terra Australis’.

Si lamenta che i grandi compositori per pianoforte sono stati limitati da Steinway e dagli altri all’ambito di 88 tasti (gamma di frequenza) perdendo la possibilità di sperimentare nuove vaste gamme di composizione. La risposta ovvia a questo enigma è stata quella di estendere la gamma con 102 tasti. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione con i produttori di acciaio armonico che hanno prodotto un filo di acciaio al carbonio super forte.

Il mio obiettivo è quello di condividere i miei sentimenti e non quello di dare un trattato di ingegneria. Vorrei semplicemente incoraggiare gli amanti della musica per pianoforte a provare uno dei 55 pianoforti a coda Stuart prodotti finora e di ammirare la qualità del suono e la gamma dinamica dello strumento.

Ho chiesto a Wayne quale legno ha usato per la cassa armonica. Non sono sicuro che mi abbia dato una risposta diretta (ma la risposta è abete rosso), perchè subito mi ha iniziato a parlare entusiasta dei pianoforti del futuro realizzati con materiali diversi dal legno, di casse armoniche che creano suoni sferici e del ruolo dei compositi nella struttura.

Mi ha ricordato i miei molti anni passati nello sviluppo di dispositivi sonar subacquei che utilizzano proprio questi tipi di materiali, che pur offrendo soluzioni per la difesa offrono proposte ‘Stradivariane’ per la creazione di strumenti musicali a corde.

E’ stato un emozionante pomeriggio di novembre, quando Peter Crisp Gallerie ha ospitato una performance del 3° Concerto per pianoforte di Rachmaninoff con due pianoforti a coda. Uno Stuart in un angolo del fienile e un Yamaha molto più piccolo nella direzione opposta: la musica ha riempito i cieli.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine