Da tantissimi secoli, nel borgo ciociaro di Veroli la Pasqua vuol dire anche visita ai Sepolcri in occasione del Giovedì Santo e una suggestiva Processione del Venerdì Santo.

Il pomeriggio del Giovedì Santo, nella Chiesa del Monastero delle Benedettine e nella Concattedrale di Santa Salome, si celebrano le Sante Messe in Coena Domini a ricordo dell’ultima cena che il Signore consumò con gli Apostoli dalla quale ha preso origine l’Eucarestia.

Durante la messa, il sacerdote lava e bacia i piedi a 12 ragazzi in segno di umiltà e prima di aprire i sepolcri. Infatti subito dopo, in sette Chiese di Veroli si aprono i Sepolcri, impropriamente chiamati in questo modo perché sull’altare maggiore delle stesse Chiese vi è l’esposizione del Santissimo Sacramento. Si celebra l’ultima cena rappresentata dall’ostia e il tabernacolo viene avvolto da veli e da fiori.

Nella Chiesa di Sant’Agostino il sepolcro assume invece un significato particolare perché viene allestita una rappresentazione della deposizione con la Madonna Addolorata che piange sul corpo del Cristo morto disteso a terra dopo la crocifissione.

Nella Chiesa di San Michele Arcangelo, invece, oltre alla esposizione del sepolcro, ogni anno alcuni artisti locali allestiscono una infiorata artistica con disegni fatti con terre colorate.

Il Venerdì Santo, alle ore 5,00 del mattino, quando ancora è buio, inizia la suggestiva Processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata.

Al mattino presto, fratelli della “Confraternita della Morte, Carità e Orazione” e le sorelle della “Confraternita della Pia Unione dell’Addolorata” si incontrano per rivivere i momenti della Passione di Gesù. Tutti indossano vesti neri e cantano lo Stabat Mater, una preghiera religiosa in musica con tradizioni che iniziano nel medioevo e tanti autori che la hanno poi composta con il loro stile. Dallo Stabat Mater di Jacopone da Todi nel XII secolo ha inizio il vero culto di Maria Addolorata.

Dalla Chiesa di Sant’Agostino esce una lunga processione molto partecipata che accompagna la statua della Madonna Addolorata in visita delle sette Chiese, come i sette dolori della Vergine, dove sono stati allestiti i Sepolcri.

Foto di Augusto Cestra

La processione si reca a Sant’Erasmo e a Sant’Angelo per giungere, al sorgere del sole, a San Leucio. Poi Santa Croce, San Paolo, il monastero delle Benedettine fino alla Basilica di Santa Maria Salome.

Ricordiamo che all’interno della Basilica si trova la Scala Santa che gode degli stessi privilegi di quelle di Roma e di Gerusalemme. Le spoglie di Santa Salome, madre di Giovanni Evangelista e di Giacomo il maggiore, quello sepolto a Santiago de Compostela, si trovano proprio all’interno di questa chiesa.

La Processione del Venerdì Santo e della Madonna Addolorata è una tradizione che si ripete da centinaia di anni e che ancora oggi è rispettata dalla comunità. La processione sale fino alla parte alta della città e, dopo le soste per la preghiera nelle varie Chiese, torna intorno alle ore 9,00 nella Basilica di Santa Salome.

Una manifestazione che non si dimentica mai più.

Foto di Augusto Cestra


Claudia Bettiol

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Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses