Il Barone Hutchinson di Lullington celebrerà il completamento di 101 anni su questo pianeta in 40 giorni, a Dio piacendo. Vista la sua vita e le cause seguite, probabilmente Dio non interferirà.

In ogni caso, se la vita di Jeremy Hutchinson dovesse essere celebrata nella sede della sua vita nobiliare, sarebbe piuttosto una relazione inadeguata come, a parte la sua Baronia, un’altra menzione di fama la dovrebbe avere senza dubbio la chiesa di Lullington, la più piccola in Inghilterra, una ‘chiesetta’ che può ospitare solo 20 persone, non abbastanza neanche per una squadra di rugby con le riserve. Eppure non si riporta se il rugby sia uno dei grandi amori della lunga vita di Jeremy Hutchinson. Diverse altre caratteristiche della sua linea di sangue e delle sue attività sono invece di interesse comune.

Discende da una delle 59 anime buone che hanno firmato la condanna a morte per il re Carlo 1, da un certo colonnello Hutchinson. Ma questo membro dell’albero genealogico sembra aver preso una visione meno stridente dei peccati. Di ritorno da Oxford, un avvocato per essere certi, viene chiamato alla professione in tribunale. I suoi casi memorabili per quelli che amano le storie di costume includono il successo nella difesa 1960 di Lady Chatterley.

Nella storia dell’umanità, i cambiamenti della morale non sono mai stati così rapidi come nel secolo scorso con enormi oscillazioni da libertario a ‘pruderie’. Inoltre ha condotto la difesa del regista Michael Bogdanov poco più di 20 anni dopo, contro l’accusa di indecenza nello spettacolo teatrale ‘I Romani in Gran Bretagna’. Il caso è stato avviato dall’attivista di moralità criristiana Mary Whitehouse, Dio benedica la sua anima. Curiosamente il testimone principale contro Bogdanov, era l’avvocato di Whitehouse che ha rivelato sotto interrogatorio che era stato seduto al retro del teatro quando vide ciò che è stato affermato di essere un pene.

L’accusa è stata ritirata dopo che Hutchinson ha dimostrato che quello che avrebbe potuto essere visto era il pollice dell’attore che sporgeva dal suo pugno e il caso è stato abbandonato (Wikipedia). Sarà stata sicuramente una serata di divertimento al bar con avvocati nei loro mantelli neri di seta che mostravano il pollice nel pugno chiedendo una birra. E ci sono stati diversi casi di pari interesse per un lettore affamato di emozioni.

Perché stiamo parlando di Baron Hutchinson oggi? Beh, lui è appena stato consacrato come vincitore a pari merito del’ Oldie of the Year’ (Anziano dell’anno) dalla rivista inglese The Oldie. Il suo ‘socio’ nel reato di invecchiare con grazia è Olivia de Havilland, la più anziana attrice vivente con un Oscar, che ha seguito Peggy Ashcroft nelle versioni cinematografiche di opere teatrali. La curiosa connessione a questo abbinamento è che la prima moglie di Jeremy Hutchinson era (Dame) Peggy Ashcoft il cui primo marito (2 prima di Jeremy) affermava che lei era la migliore attrice vivente del mondo (forse aveva una ammirazione per quelli che erano già deceduti).

Per i ricercatori delle storie di guerra, si noti che Jeremy era a bordo HMS Kelly al largo di Creta quando venne affondata dai bombardieri tedeschi nel 1941. Sopravvisse aggrappato al relitto nel mare insieme a Lord Mountbatten.

Dopo la guerra, in politica, Jeremy Hutchinson è stato sulle riviste nel 1945 per aver sfidato Churchill per un posto nell’Abbazia di Westminster, e quando si è arrivati al voti, ha trovato che il residente Sir Winston era via, così ha intrattenuto il personale con la sua persuasione politica. Come Pari a vita, il barone Hutchinson è stato nella camera dei Lord, ma ha preso una lunga vacanza prima di ritirarsi con grazia.

Spero che abbia una risatina silenziosa per se stesso, ricordando tutti i suoi trionfi e le gioie e ricordando di stare sul palco di una vita veramente britannica per oltre un secolo di una vita.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine