Non molto tempo fa c’era un vecchio solitario, non di queste parti, un po’ curvo per i dolori alla schiena e ‘morbidamente rotondo’ per una predilezione per la birra, che si era perso nei campi vicino alla foresta.

Si sdraiò sull’erba nei pressi di un albero di quercia, sognando di fare l’amore con belle donne e di vedere le loro immagini in morbide nuvole nel cielo blu.

Nelle vicinanze una volpe era alla ricerca di una nuova casa e camminava dolcemente attraverso l’erba alta, nel caso un cacciatore fosse nelle vicinanze. In verità, lei era sia il cacciatore che la preda, in cerca di trovare tane dove poter dormire e conigli e polli da poter divorare, mentre doveva evitare di essere catturata e messa in una gabbia.

La brezza soffiava dolcemente attraverso l’erba e la volpe annusò un profumo che era nuovo – forse di un uomo – ma diverso. Presto si imbattè nel vecchio, sdraiato sul prato perso nei suoi sogni e lei azzardò di portarsi un po’ più vicina. Lui si svegliò e si allungò molto lentamente. Lei annusò la punta delle dita e si avvicinò. Lui sentì la morbida pelliccia ed era ammirato dal suo pelo lucido e dalla figura atletica, e vide sul volto un sorriso sottile ma malizioso.

Lui si mise a sedere e si irrigidì dalla paura, sapendo che lei sarebbe potuta scappare, che tutti gli uomini sono cacciatori e che non ci si poteva fidare di nessuno. Ma mise la mano appena fuori dall’erba e così lei si sedette accanto e cominciò a rilassarsi. Il vecchio immerse l’altra mano nella sua borsa e tirò fuori un sandwich di pollo, lo fece a metà ne diede una metà alla volpe.

Lei non era troppo affamata, ma era sempre interessata al piacere di mangiare. Così sono rimasti seduti lì, il vecchio e la signora volpe che mangiavano un panino di pollo nella luce screziata, ognuno perso nei sogni e magari anche in quello di stare insieme.

Ed è qui che la storia inizia davvero …


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine