Molto è stato scritto e tante più foto sono state fatte a Paris Hilton. Quasi tutte sono, per il piacere del genere maschile, dedicate più a ciò che fa da svestita o per la moda che a ogni altro tipo di attività umana.

Pur comprendendo che l’esibizionismo è un’attività naturale per un essere umano sessualmente attivo, e che il maschio incoraggia fortemente questa tendenza nelle femmine, diventa difficile isolare la libido quando si prova a stimare un’opera d’arte. La domanda rimane, Paris Hilton è Arte?

In Energitismo cerchiamo la combinazione tra tecnologia e arte. Certamente, molti affermeranno che Paris Hilton è un’opera d’arte, ma in che modo possiamo giudicarlo evitando il punto di vista personale?

Si dice che l’arte stabilisce i suoi prezzi e che non può essere misurata come un bene di consumo. L’altra faccia della medaglia è che l’arte sta negli occhi di chi guarda. Per il primo caso, dato che il cachet di Paris Hilton per l’apparizione ad un evento è di circa di $300,000, non c’è dubbio che il suo prezzo non corrisponda affatto a quello di un bene di consumo. Nel secondo caso, l’occhio di colui che guarda potrebbe essere confuso dalla predilezione sessuale o dagli impulsi dei sensi oppure ancora, nel caso di qualche ragazza, dal pregiudizio. Quindi abbiamo bisogno di uno strumento più oggettivo per tararci.

Se Paris Hilton è un’opera d’arte, a quale categoria appartiene? Sicuramente non rientra nell’arte contemporanea perché questa disprezza la bellezza della natura, e non c’è dubbio che Paris Hilton soddisfi i parametri di bellezza: linee uniformi e assetto congruo, se si guardano gli occhi, il seno e i glutei.

Senza dubbio non è neanche Cubista o Impressionista. Paris Hilton può sembrare Classica per qualcuno, ma non passa la prova di una figura opulenta. Allo stesso modo, nonostante la sua altezza, non è Manierista perché, a meno che i miei occhi non mi tradiscano (e non ho avuto l’opportunità di valutare questa categoria con altri organi sensoriali), al momento non ha il comfort corporeo così evidente delle donne manieriste.

Nessuna delle forme d’arte asiatiche è sufficiente per valutare Paris Hilton, sebbene le rappresentazioni sessuali della tradizione indiana sotto forma di sculture e di dipinti la farebbero ingelosire.

Abbiamo però una categoria che calza a pennello per Paris Hilton, ed è l’Espressionismo. Senza dubbio si mostra con colori forti e gioiosi, la sua espressività è evidente, non permette all’intelletto di confondere l’impressione della vista e, al tatto, sembra ad oggi incontrare tutti i criteri. Così, da una prospettiva artistica, Paris Hilton rispetta i criteri di Energitismo.

In questo articolo, non proveremo a comprendere il ruolo della tecnologia nell’identità corporea in 4D di Paris Hilton o di stabilire un valore commerciale definitivo. Tuttavia, possiamo considerare il concetto di Arte Vivente, una forma d’arte che cambia con il tempo, che richiede regolare manutenzione per soddisfare il cliente finale, una forma d’arte che richiede l’inserimento in diverse categorie a mano a mano che gli anni passano.

Uno dei miei compiti è di prevedere il valore di questa opera d’arte per i futuri potenziali collezionisti. Ma per questo, posso solo offrire i versi di una vecchia canzone:

“L’ultima volta che sono stato a Paris,
Paris era soffice e grigia,
E ogni volta che penserò a Paris
La vedrò sempre così”

Potrebbe essere un elegante finale impressionista sia per un’ “opera d’arte” che stimola l’erotismo di un compositore sia per la longevità del valore di Paris Hilton.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine