Perché i Gondolieri cantano così bene

Potrebbe essere la più popolare località turistica al mondo con torreggianti navi da crociera in sosta ad una estremità e il Canal Grande assolutamente pieno di traghetti, taxi d’acqua, gondole e gondolieri e barche da carico che vanno a passo d’uomo da stazione a stazione, attraversando da ‘riva’ a ‘riva’  in qualche modo senza collidere o perdere il loro prezioso carico di turisti o di vino nel turgido canale.

Venezia ha rappresentato per centinaia di anni la perfezione dell’arte della vendita, vendendo “amore” in tutto il suo splendore sensuale e sessuale in una città semi affogata nell’ acqua per lo più insufficientemente ricambiata dal mar Adriatico.

Uno potrebbe essere un po’ cinico sulla storia e gli effetti della pubblicità. Ci si deve ricordare che la ragione per cui Venezia esiste è perché la gente del posto ‘nuotò’ verso le isole per sfuggire ad Attila, i cui guerrieri erano invincibili sulla terra, ma affondavano come pietre nell’ acqua. E il risultato è la città che i Veneziani costruirono durante il millennio successivo, una volta che le orde degli invasori si erano ritirate verso altri pascoli e le brave persone poterono raccogliere i materiali da costruzione. Cosa è risultato da questo incidente della storia? Cosa c’è di così romantico nell’avere ogni strada sommersa?

Per un pragmatico della logistica, Venezia è un luogo molto inefficiente che dipende da piccole barche per tutti gli scambi pratici con i fornitori locali. I canali non sono esattamente adatti per la pesca, quindi non sono una fonte di cibo fresco e non si possono coltivare orti, tranne forse orti di fior di loto.

Certo, guardare verso il mare, come i veneziani erano inclini a fare, ha permesso la creazione progressiva della repubblica mercantile più longeva della storia europea, ma l’inclinazione dei mercanti di questa marina commerciale era di costruire le loro ville ben piantate sul solido suolo del Veneto.

E ora torniamo a questo giorno, un altro caldo giorno in Piazza San Marco, dove i bambini giocano nelle poco profonde piscine nel marmo e una lunga coda di pazienti turisti si snoda per la passerella di assi di legno che conduce nella Basilica, che accumula più foglie d’oro di tutte le altre banche veneziane messe insieme. Ma per quelli di noi a cui è stato insegnato il semplice vangelo secondo cui non si devono adorare gli idoli, le reliquie che contengono ossa di gambe lasciano un po’ di vuoto nei ricordi dei fasti della Basilica.

Passeggiando fuori dalla piazza sui piccoli ponti per le calli interne a malapena larghi abbastanza per far passare le gondole, diamo un’occhiata dentro alberghi sempre più costosi e notiamo la somiglianza assoluta nella proposta finanziaria tra le circa 400 gondole attive, molte delle quali, perfino oggi, giacciono vuote. € 100 per corsa, sembra che il romanticismo, come dappertutto, sia un affare costoso per il quale c’è sempre un eccesso di offerta di ‘barche dell’amore’ e quindi di concorrenza.

I gondolieri coraggiosi passeggiano avanti e indietro sulle loro barche per attrarre il flusso di famiglie e più spesso coppie in estasi desiderose di far parte di questo con il loro denaro contante. A volte, questi gondolieri maestri d’amore fanno una serenata per i loro ospiti, non necessariamente con melodie veneziane, ma più spesso con arie d’opera italiane e canzoni napoletane mentre remano con il loro singolo remo apparentemente senza meta da canale a canale.

Eppure è questo piccolo extra che attira l’applauso dalle barche vicine e dalle rive del canale e, noi supponiamo, che assicura un flusso costante di clienti, nonché rinforza l’immagine di Venezia e dei suoi gondolieri in tutto il mondo. La pubblicità è talmente buona che dovete visitare in 3D questo luogo d’incontro d’amore.