Il giorno di San Valentino, 14 febbraio, è la celebrazione dell’amor cortese. La realtà storica di San Valentino ha qualche somiglianza con la realtà dell’amore terreno in quanto esiste il dubbio che Valentino non fosse un uomo: probabilmente si trattava di due santi che furono martirizzati in questo giorno da cui derivò poi il nome Valentino.

Dobbiamo guardare al poeta inglese Chaucer per la creazione del romanticismo connesso a San Valentino. In quel periodo, il romanticismo è connesso al concetto dell’amor cortese, una forma di amore che di solito esclude ogni attaccamento alla carne. L’amore platonico di una signora lascia entrambi gli innamorati in uno stato di passione irrequieta, ma offre a scrittori e poeti una pagina bianca per la creazione di romanzi in versi e canzoni.

Il graduale cambiamento dell’ “amore valentiniano” in “amore erotico” sembra essere associato all’usanza di fare regali iniziata nell’Inghilterra Vittoriana. Questi doni, siano semplici cuoricini o più costosa chincaglieria di diamanti e oro, creano un ovvio legame con l’amore carnale.

In seguito l’americanizzazione ha fatto di San Valentino un’altra festività spendacciona globale come Pasqua e Natale. Forse sono gli americani che dobbiamo ringraziare per l’opportunità di ridurre il valore del giorno di San Valentino attraverso quella tecnica magistrale di marketing che è la banalizzazione del grandioso.

E chi se non Marc Zuckerberg dobbiamo ringraziare per la volgarizzazione di tutte le emozioni e rapporti umani. La gloria di facebook sta nel fatto che ogni ragazzina pre-adolescente invia centinaia di cuoricini, abbracci e baci a ogni persona che diventa un conoscente casuale: Facebook, dove vincere significa aumentare il numero di persone che ti “amano”.

L’amore su facebook, così facile da raggiungere, così comune, è l’esatto opposto del vero amore e direttamente opposto all’ “amore valentiniano”. Da un punto di vista aritmetico deve essere una sfida per una ragazza che invia 16 baci in un giorno a un nuovo amico sapere quanti mandarne al suo ultimo ragazzo, connesso una settimana prima, e per ognuno di loro sapere come valutare questi pantagruelici impegni per la durata degli scambi di cuori, sponsorizzati dal colosso di Mr. Zuckerberg.


Gavin Tulloch

Scienziato e poeta. Ama la chimica, il vino, le donne e l’opera, ma non sappiamo in quale ordine