Un piatto di fettuccine ben presentato e un piatto di fettuccine ben raccontato: quale emoziona di più?

Quale piatto lo raccontiamo sui social e lo condividiamo con gli amici di ogni parte del mondo?

Prima di rispondere a questa domanda mettetevi nei panni di un turista e andate in un posto dove non conoscete la lingua. Ad esempio potreste andare in un ristorante cinese dove i menù sono scritti in cinese e ci sono solo poche fotografie che illustrano alcune delle pietanze che potete scegliere.

Cosa fate? Ovviamente vi sentirete rassicurati dai piatti descritti dalle fotografie, ma poi? Piano piano osservate che le persone vicino a voi hanno scelto tranquillamente e nei loro tavoli cominciano ad arrivare dei piatti che profumano di buono e che sembrano invitanti.

Ma voi?

Avete scelto il solito maiale in agrodolce, pollo alle mandorle e riso cantonese. I cinesi si metterebbero a ridere e penserebbero che ci stiamo perdendo il meglio.

E noi dopo un pranzo del genere che cosa abbiamo compreso della Cina? Ci viene per caso voglia di andare a visitarla? Ci viene voglia di approfondire la sua millenaria storia? Lo sapevate che la Cina ha una delle cucine più varie del mondo e una serie di verdure a noi sconosciute che hanno un sapore squisito?

Ora pensate ad un turista straniero che viene nel vostro ristorante e che conosce solo ‘Spaghetti alla Bolognese’ (che sarebbero spaghetti al ragù), la Carbonara (che per loro spesso è fatta con peperoni e con panna) e le immancabili Lasagne.

Poi per meglio entrare nello spirito italiano conoscono la pizza che per loro è soprattutto capricciosa (ma non potete avere idea di cosa mettono su una capricciosa negli altri paesi). E cosa c’è di meglio e di più caratteristico di un cappuccino finale?

Ovviamente questo è quello che si trova nella maggior parte dei ristoranti vicino i grandi monumenti visitati da masse di turisti che sono in overbooking, come il Colosseo a Roma o il Ponte di Rialto a Venezia o il Duomo di Firenze.

Secondo voi cosa racconterà questo turista ai suoi amici?

Emozionerà qualcun altro al punto di spingerlo a visitare il nostro paese? Penserà che siamo proprio banali se tutti i ristoranti hanno spaghetti alla bolognese, lasagne e pizza.

Se pensate che questo è turismo culturale allora siete proprio fuori strada. E se non avete un locale vicino il Colosseo, il Ponte di Rialto o il Duomo di Firenze, allora dovete attuare un’altra strategia per entrare nel cuore del vostro cliente.

La cultura va raccontata, altrimenti non può essere capita. Ma una volta che avete incantato qualcuno con un racconto lo avrete catturato per sempre. Vi seguirà sui social, seguirà i vostri consigli, vi manderà amici.

Esercizio: aprite il menù del vostro ristorante? Avete un piatto tipico del posto? Avete un piatto a cui siete affezionati perché lo avete inventato o perché viene dalla vostra tradizione di famiglia? Come lo presentate?

Ascoltate la narrazione del vostro cameriere per capire come comunica con i clienti. E cosa fate quando arriva un cliente straniero?

Per rispondere a queste domande abbiamo studiato un sistema per aiutare i ristoratori ad avere una propria strategia grazie alla quale possono acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli che entrano nel vostro locale.

Li aiutiamo a comprendere le esigenze di un cliente e ad incantarlo, li aiutiamo a restare in contatto con lui per farlo tornare sempre più spesso nel vostro ristorante.

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Claudia Bettiol

IT
Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Blogger specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle piccole imprese. Ama i cavalli

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Engineeer, futurist, joint founder of Energitismo and founder of Discoverplaces. Blogger specialising in sustainability and in cultural promotion of small places and small enterprises. She loves horses