Profumi di vino e di erbe officinali per scoprire nuovi sapori

Avete presente quando un sommelier descrive un vino con tutti i suoi profumi e le diverse sfumature di gusto nel palato? Riuscite sempre a capire quello che vuole comunicare?

Spesso gli esperti hanno una varietà di profumi e di gusti più ampia della nostra perché hanno anche una conoscenza delle erbe e delle piante maggiore della nostra.

La fretta e la grande distribuzione ci hanno abituato a pochi sapori e poche spezie che usiamo sempre in modo quasi automatico nei nostri pranzi quotidiani. Eppure c’è un mondo di erbe da scoprire (o riscoprire) per poter entrare in una dimensione di gusto più appagante.

Questo è quello che è successo a Colleferro in una manifestazione organizzata da Stella Camilli della Bottega del Vino, una enoteca specializzata nel proporre piccole produzioni di qualità, l’Officina Botanica, un vivaio che propone una grande varietà di erbe officinali e la Norcineria Cesqui, che seguendo una tradizione secolare propone salumi fatti a mano.

L’invito era riservato agli appassionati di vino che intendevano iniziare un percorso di sapori ed è stato guidato da una enologa e dal famoso sommelier Luciano Mallozzi, presente in famosi programmi televisivi. Oltre ad essere un esperto di vino, Luciano è stato un vero affabulatore capace di incantare la platea con le sue storie.

“Ogni vino racconta una storia e una degustazione è come leggere un romanzo in dialetto, ogni regione e ogni paese ha il suo dialetto che regala una profondità e una esperienza unica”.

I vini presentati sono stati una selezione della Casa Vinicola Frescobaldi e in particolare dalla Tenuta Pomino a confine fra Toscana ed Emilia Romagna. Uno dei vini è stato chiamato Benefizio per ricordare l’antica dogana del Regno Toscano dove bisognava dare ‘un fiorino’ per poter passare. Tante le storie attorno alla tenuta Pomino che hanno accresciuto la nostra attenzione e che non dimenticheremo facilmente.

L’esperienza gustativa è partita da ‘Leonia’, un brut rosé che sapeva di freschezza e che profumava di pompelmo, lime, mandorle tostate ed erbe come la limoncina e il timo. Luciano Mallozzi riusciva a sentire anche il profumo della magnolia che si trova all’inizio di questa parte del vigneto di uve Chardonnay in alta quota.

Leonia è stata la donna che ha avviato la produzione di vino ‘moderno’, seguendo lo stile francese di scegliere le viti da pressare per ogni tipo di vino e non mischiando tutta la produzione. Nell’Ottocento in Italia questo era un concetto rivoluzionario ma Leonia era di origini Toscane ma nata e cresciuta in Francia dove aveva imparato il loro stile di vinificazione.

Tornata in Italia dopo aver sposato un marchese Frescobaldi, Leonia ha subito cambiato lo stile di Pomino e avviato quella che oggi è una delle maggiori imprese Toscane e Italiane. E lo e spumante con metodo classico non poteva che essere dedicato proprio a lei.

Anche il secondo brut bianco è dedicato a Leonia e viene fatto con uve di Pinot Nero che profumano di uva fragola. Qui abbiamo sperimentato il profumo dell’Artemisia, l’erba che aveva affascinato una intera generazione di poeti. Una pianta chiamata ‘erba santa’ per i suoi poteri terapeutici ma anche una ‘erba maledetta’ quando distillata e abusata dai ‘poeti maledetti’ come Baudelaire e Rimbaud. Una sua varietà è anche una delle erbe che da sapore alla Coca Cola.

Concludiamo questa storia, che però continuerà in altri assaggi, con l’ultimo dei profumi provati: quello della produzione della Antica Norcineria Cesqui che dal 1890 lavora le carni di maiale in modo artigianale realizzando una varietà particolare di insaccati.

La maestria delle ultime generazioni ha aggiunto un tocco di intraprendenza aggiungendo profumi e spezie che rendono unica la loro produzione. Perfetta per una esperienza sensoriale e tutti siamo tornati a casa con un ‘pezzo’ della loro storia da provare con gli amici.

Guida di Colleferro

Colleferro nasce ufficialmente nel 1935 con la donazione di terreni da comuni limitrofi. Il centro urbano era nato attorno ad […]