San Domenico di Guzman, protettore degli astronomi e fondatore dei Predicatori

San Domenico nasce in Spagna nel 1170, in un piccolo borgo della Castiglia, in uno dei periodi più difficili della chiesa in cui in tutta Europa gruppi di predicatori chiedevano il della chiesa al ritorno ad uno stile di vita più sobrio e chiedevano di occuparsi dei bisognosi.

San Domenico è attivo nello stesso periodo di San Francesco, che era nato nel 1181 e morto nel 1226, ed entrambi hanno fondato dei loro ordini. San Francesco fonda l’Ordine dei Frati Minori (più noto con il nome di Ordine Francescano) e San Domenico fonda l’Ordine dei Predicatori.

Anche Domenico è di bell’aspetto e signorile nei modi proprio come Francesco. I racconti dell’epoca di Cecilia Cesarini ce lo descrivono come un uomo da un fascino particolare.

Inizia le scuole religiose a 15 anni grazie ad un suo zio prete e si muove inizialmente all’interno dell’Ordine degli Agostiniani che aveva la sua missione di vita nel preservare e far riscoprire la cultura cancellata dalla caduta dell’Impero Romano.

Ad un certo punto parte con il Vescovo di Osma in un viaggio nel nord Europa dove erano in corso varie rivolte contro la chiesa come quella dei Catari. Venivano chiamati eretici e negavano la figura di Gesù come incarnazione del figlio di Dio.

Dopo aver convertito un cataro, San Domenico decide che quella è la sua missione di vita: diventare missionario e convertire le popolazioni del nord Europa. Con questa sua attività che era molto utile alla chiesa, papa Innocenzo III nel 1206 lo spinge a continuare anche dopo la morte del vescovo di cui era al seguito.

Nel 1212 ha avuto una apparizione della Madonna mentre era in Francia e per questo nella sua vita e nel suo ordine la figura della Madonna avrà un ruolo speciale.

Dal 1215 altre persone si uniscono alla sua attività ammirando il suo esempio, la sua forza e le sue parole e nel 1216 papa Onorio III approva la formazione del suo ‘Ordine dei frati predicatori’. Onorio III è il papa che approvò anche la Regola di San Francesco mettendo fine ad un contrasto fra il papato e i gruppi di frati che professavano una riforma della chiesa per renderla più umile e vicina alle persone.

Il gruppo di San Domenico predica in un modo nuovo, una predicazione itinerante legata alla carità e caratterizzata da una vita di preghiera e di povertà. Erano chiamati ‘frati bianchi’ per la devozione alla Madonna. Domenico muore a Bologna in una cella di uno dei 60 monasteri che aveva fondato. Sarà papa Gregorio IX a renderlo santo nel 1234.

La sua figura assunse un tale esempio positivo che Dante lo cita nel canto XII del Paradiso. Fra le persone particolari del suo ordine citiamo San Tommaso d’Aquino, Savoranola, San Pio V e Garrigou-Lagrange.

Una nube dei suoi denigratori cita l’ordine in associazione all’Inquisizione perché papa Gregorio IX, il papa che lo santificò, nominò alcuni frati domenicani a capo dei tribunali dell’Inquisizione

San Domenico è il patrono degli astronomi e il patrono di Bologna e di Gorga, un incantevole borgo sui Monti Lepini.

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