È vero, sono australiana e le mie origini sono in un piccolo paese del Lazio chiamato Sonnino. Non ditemi che sono maniaca ma mi capita di ritrovarlo ovunque. Pure in una mostra a Perth sulle nobili famiglie italiane. Ha ragione le regola che dice che soli “6 gradi di separazione ci dividono!”.

Se avete mai letto libri di storia o articoli sulle famiglie reali o nobili, avrete capito che erano la quinta essenza fra gli esperti in matrimoni combinati. A volte l’amore a distanza ha avuto una ‘visione’ che non era necessariamente dentro i confini di quel matrimonio!

Questo non è stato il caso di due sorelle della famiglia Colonna Barberini – Anna Maria e Luisa. Si sposarono a metà del 1800 con due fratelli Corsini – Tommaso e Pier Francesco – che provenivano da una famiglia nobile della regione fiorentina.

Come i Colonna, i Corsini hanno ricevuto e perso i loro feudi grazie all’aver avuto papi nelle loro famiglia. Alla morte dei papi, le famiglie avrebbero potuto perdere o tenere i loro beni terreni a seconda di chi fosse il successore.

Lo zio dei giovani uomini era Lorenzo Corsini, altrimenti noto come papa Clemente XII, il papa che dal 1730 al 1740 ha presieduto la crescita delle finanze pontificie e ha dato il via a importanti sviluppi edilizi a Roma come la costruzione della nuova facciata della Basilica di San Giovanni in Laterano e l’inizio della costruzione della Fontana di Trevi. Ma è stato anche il papa della prima condanna pubblica alla Massoneria che si opponeva della Chiesa cattolica.

Il papa delle sorelle Colonna era invece Otto (Oddone) Colonna, noto come papa Martino V che resse il pontificato dal 1417 al 1431. Riportò luce a Roma sul seggio apostolico dopo il periodo molto buio noto come il “Grande scisma d’Occidente” che aveva diviso il papato tra Avignone e Roma.

Questo fu di breve durata in quanto il successivo papa, che era alleato con la famiglia Orsini e nemico della famiglia Colonna, portò la rivalità tra le due famiglie in scontri continui fino al pontificato di papa Borgia, Alessandro VI. Questi sanguinosi scontri finirono con il trattato di pace, “Pax Roman” del 1511, che fu ulteriormente cementato dal matrimonio tra Marcantonio II Colonna e Felice Orsini nel 1552.

Marcantonio II, essendo un po’ ribelle, fu diseredato dal padre Ascanio ma fu sostenuto da Papa Pio VI, e riuscì a riconquistare i feudi di famiglia. Era così nelle grazie del Papa, che fu nominato comandante della cavalleria spagnola durante la guerra contro Siena (1553-1554) e in seguito ammiraglio della flotta papale nella famosa battaglia di Lepanto nel 1571.

Nella famosa battaglia ha portato altri membri delle famiglie nobili della regione Lazio, come è oggi conosciuta. Una di queste famiglie erano i Mancini che provenivano dalla città di Sonnino, una città su un alto colle che diventerà famosa per il famigerato brigante Antonio Gasbarrone circa 300 anni dopo. Sotto il pontificato di Oddone Colonna / Martino V, la cavalleria sarebbe diventata la specialità delle famiglie. Francesco Mancini era il vicecomandante di Marcantonio durante la battaglia di Lepanto.

La paterna zia di Marcantonio II, Vittoria Colonna, era una rinomata poetessa. Dopo la morte di suo marito conobbe e sviluppò una stretta amicizia con Michelangelo per il loro comune interesse per la religione e l’arte e la convinzione che il modo migliore di migliorare tali esperienze religiose fosse attraverso le opere d’arte.

Vittoria commissionò un disegno della Pietà che Michelangelo disegnò usando gesso nero su carta. Questo può essere ammirato all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston in Massachussetts, USA.

La loro amicizia era così stretta che Michelangelo dipinse la principessa nel suo capolavoro del Giudizio Universale nella Cappella Sistina. La prossima volta che vi trovate a Roma e riuscite a visitare la Cappella, guardate dietro l’altare e vedrete una donna in alto a destra di Simone di Cirene che sta tenendo la croce. Qui potete vedere anche l’autoritratto del pittore non troppo lontano dalla principessa.

Questa foto è racchiusa in una cornice in legno e oro con le due sorelle amorose Colonna Barberini che hanno sposato due fratelli Corsini, anche per amore.

Questa foto delle amorevoli sorelle della famiglia Colonna di Paliano mi ha portato in un breve viaggio non solo attraverso la storia, ma anche in diverse città da Firenze, Siena, nella regione Lazio fra Roma, Paliano e Sonnino, e a Palermo in Sicilia. Poi mi ha portato a Boston USA a Perth, in Australia, il luogo dove è stata scattata questa foto.

Attualmente è esposta nell’ambito della mostra “Una finestra d’Italia – La collezione Corsini” presso la Galleria d’arte dell’Australia occidentale.