‘Radici Popolari’, se non ballate con questa musica …


“Radici Popolari” un gruppo musicale dalla Valle di Comino con ritmi trascinanti. Tutto nasce nel 2012 da Lorenzo Rea, un organettista di Broccostella che non riesce a comprimere la sua musicalità del centro sud Italia.

Il gruppo si allarga e oggi sono circa 8 elementi con gli strumenti della tradizione: organetto, violino, tamburello, basso, chitarra, zampogna, ciaramella e flauti.

Zampogna e ciaramella sono proprio gli strumenti di questa area a confine fra Lazio, Abruzzo e Molise e qui ci sono ancora gli artigiani che costruiscono questi strumenti secondo tradizioni centenari che si tramandano di generazione in generazione. Non a caso in alcuni paesi tipo Acquafondata il Festival della Zampogna è l’evento più importante dell’anno a cui partecipano emigrati che tornano a casa per ascoltare queste musiche.

Lorenzo è anche il cantante del gruppo con una voce profonda ed un timbro particolare che rende ancora più coinvolgente la musica. Si può andare su youtube per avere un assaggio del loro stile.

Le musiche antiche sono reinterpretate in chiave moderna seguendo il cammino iniziato da Eugenio Bennato che ha fatto rinascere pizzica e tarantella attualizzando alcune espressività degli strumenti musicali e degli arrangiamenti.

Ovviamente la musica preferita è quella del Saltarello e della Ballarella, una particolare forma di Saltarello tipica di queste zone a confine fra Lazio, Abruzzo e Molise. Il Saltarello è per queste regioni quello che la Pizzica è per la Puglia e la Tarantella per Napoli. Non si può immaginare una festa senza l’accompagnamento di questa musica e senza farsi travolgere dalla danza.

Ma Radici Popolari va oltre questo e reinterpreta anche il ruolo delle orchestre e dei cantastorie. Non solo musiche da ballare che riempiono le piazze e che fanno letteralmente muovere i piedi a chiunque le ascolti, ma anche moderni narratori.

Alcune loro musiche originali raccontano le storie della Valle di Comino come ‘Canneto’ che racconta la storia della Madonna di Canneto e del pellegrinaggio che ogni anno ad agosto vedo oltre 60.000 persone raggiungere la Valle di Canneto dove si incontrano la Madonna Nera e quella Bianca.

Oppure la ‘Ballata del brigante Cerrone’ che si muoveva fra Abruzzo e Lazio e che racconta un pezzo della storia italiana che per anni è stato soffocato o nascosto, quello del vero ruolo dei briganti in questa area a confine fra Stato Pontificio e Regno Borbonico.

Per questa loro musica originale e trascinante, capace di infuocare le persone e le piazze, il gruppo Radici Popolari è chiamato in ogni parte d’Italia e in Irlanda dove sono nate particolari forme di gemellaggio. I ritmi irlandesi e quelli italiani hanno una forte energia in comune e molti italiani sono andati in Irlanda e Scozia dalla Valle di Comino rinsaldando questi legami.