Festa e musica a Murano nell’ex Chiesa Santa Chiara

Ieri sera è accaduto qualcosa di speciale a Murano che ha iniziato una sua trasformazione mondana con l’apertura di un centro di ritrovo per artigiani, artisti e turisti. Musica a Murano: le note di una orchestrina vibravano nell’aria e seguendole si arrivava ad una grande festa in un luogo ‘misterioso’.

Attraverso un portale in stile bizantino di marmo bianco si entra in un grandissimo spazio che evoca tante diverse emozioni. Da una parte la storia e dall’altra un tripudio di creazioni: dal vetro declinato in tutte le sue migliori forme espressive alle borse in pelle artigianali (La Belle), dai quadri ai gioielli in argento (Massimo Pizzato) fino ad un ‘artista delle essenze’ che prepara profumi personalizzati (Arnò profumi).

Al centro della grande sala, il maestro Silvano Signoretto realizzava una opera in vetro sotto lo sguardo sognante di molti curiosi che si domandavano quali forme stesse modellando e cercavano di indovinare il risultato finale. Il maestro lavorava con gesti rapidi e precisi e con uno sguardo fulminante con il quale comunicava con il suo assistente.

L’occasione della festa era l’apertura della Ex Chiesa Santa Chiara e l’atmosfera riportava alla gioia dei veneziani e alle loro leggendarie feste. E la musica aleggerà sempre nell’aria come si comprende osservando il grande pianoforte bianco fatto arrivare il giorno prima bloccando il canale di Murano per un paio di ore.

Ma cosa è l’ex Chiesa Santa Chiara?

E’ una esposizione di prodotti artigianali italiani, in cui è possibile assistere a dimostrazioni dal vero di maestri e artigiani del vetro, gustando un aperitivo in giardino accompagnati da un sottofondo musicale. E’ un posto dove gustare dei piacere dell’isola e apprezzare la creatività italiana.

E’ un capovolgimento dello stile di Murano dove i maestri vetrai iniziano a lavorare presto e il turismo termina con il traghetto del pomeriggio che torna a Venezia. Pochi restano nell’isola che quindi non offre molti svaghi serali. La sfida è grande: far tornare Murano presente nei sogni  di ‘tempo lieve’ dei visitatori, andando oltre il giro mattutino negli atelier del vetro.

La storia, che ha portato alla festa, inizia cinque anni fa quando la famiglia Belluardo di origini italo-canadesi torna a vivere a Venezia e decide di aprire una propria attività. Trovano una ex chiesa semidistrutta a Murano che Napoleone aveva sconsacrato e che era stata utilizzata in vari modi prima di essere abbandonata.

Il padre Giovanni se ne innamora. E sono sicura che è amore perché solo quando si perde la testa per qualcuno o qualcosa non ci si accorge delle difficoltà e delle fatiche a cui si andrà incontro. Basta pensare all’imponente tetto in capriate in legno da rifare rispettando tutte le indicazioni di un edificio storico e senza poter usare una gru.

Ma l’amore è forte e ieri Giovanni ha dato la ex Chiesa Santa Chiara ‘in sposa’ alla città di Murano con una festa memorabile. Da oggi il suo compito cambia ed è nata una associazione che avrò il compito di organizzare eventi e di stringere collaborazioni per far vivere non solo l’ex Chiesa di Santa Chiara ma l’idea stessa di Murano.

Murano da ieri torna mondana e attrae nuovi spiriti e turisti.