Un rifugio per i rifugiati

Circa 60 anni fa, da giovane ragazzo, abitavo vicino all’aeroporto di Sydney in una casa modesta con giardini ben curati. Ogni fine settimana veniva un giardiniere – uno degli immigrati jugoslavi, probabilmente serbo – chiamato Joe. Tagliava l’erba e toglieva le erbacce dai giardini. Era cordiale e papà diceva che Leggi tutto…