Fin dal 1177, nella Collegiata di Santa Maria Assunta del comune di Amaseno, in un imponente e artistico armadio del 1700, è custodita la prodigiosa Reliquia del Miracolo del Sangue di San Lorenzo Martire. Una fiala in vetro contiene una sostanza all’apparenza di colore bruno allo stato solido che si dice sia il sangue del santo.

La massa impiega circa nove giorni per raggiungere la liquefazione totale, quando il liquido si muove liberamente nell’ampolla appena viene mossa. Allo stato liquido la sostanza è trasparente alla luce e lascia vedere un deposito sul fondo di terra e cenere, e un pezzo di pelle che galleggia liberamente.

Nel 1600 si accorsero con stupore che il 10 agosto, festa del santo Martire, il contenuto della fiala passa spontaneamente dallo stato solido allo stato liquido. Probabilmente l’allora vescovo di Ferentino e il Principe Colonna, feudatario di Amaseno, informarono papa Paolo V che volle portare alcune gocce di «questo prodigioso sangue» nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Il magnifico reliquiario d’argento che contiene l’ampolla è attribuito alla scuola del Bernini.


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