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La grande importanza di Ascoli Piceno durante il periodo dell’impero romano è testimoniata anche dall’imponente Ponte Solestà che attraversa il fiume Tronto.

Venne edificato dall’imperatore Augusto durante il primo secolo d.C. in corrispondenza della Porta Solestà di ingresso alla città.

Il ponte è un eccezionale opera di ingegneria che è in funzione da oltre 2000 anni e che ha avuto un interessante intervento di restauro di ingegneria agli inizi del Novecento.

Il ponte ha una unica campata ad arco con una altezza di 25 metri dal livello del fiume. L’arco del ponte ha un diametro di 22,20 metri e in totale il ponte è lungo 62 metri.

Queste misure lo rendono uno dei ponti più importanti della storia romana e solo altri tre ponti avevano dimensioni maggiori. Ma il Ponte Solestà di Ascoli Piceno è quello che è meglio conservato e che è ancora in funzione.

Nel 1938 è stato eseguito un intervento in cemento armato per permettere il passaggio delle autovetture realizzando un rinforzo del ponte all’interno della antica struttura romana.

Il ponte è visitabile al suo interno attraverso un corridoio e osservando la struttura si possono riconoscere le tecniche di ingegneria dei Romani e gli antichi strati di pavimentazione.

Una eccezionale opera di restauro e di recupero che ha unito passato e futuro.


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