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Il Carnevale di Frosinone è una festa d’importanza storica perché racchiude in sé una manifestazione molto più antica: la Festa della Ràdeca che si svolge a Frosinone il martedì grasso.

I festeggiamenti per il Carnevale prevedono la sfilata di carri allegorici con costumi e maschere, mentre al termine si rivive l’antica tradizione della Ràdeca (nel dialetto frusinate una foglia d’agave simbolo di fertilità).

La festa della Ràdeca ha origini precristiane ed è un rituale purificatorio che si conclude con il rogo del “Re Carnevale”, un fantoccio personificato, a partire dalla fine dell’800, dal generale francese Jean Antoine Etienne Vachier, detto Championnet.

Il perché sia stato scelto questo personaggio si spiega con un fatto storico. Infatti, nel 1799 le truppe francesi che occupavano il territorio vollero vendicarsi di una ribellione organizzata dagli abitanti di Frosinone compiendo una strage. Si dice che pochi mesi dopo, mentre il popolo festeggiava in piazza per la Festa della Ràdeca, al generale Championnet arrivò voce di una nuova insurrezione cittadina.

Si narra che il generale arrivò alle porte di Frosinone dove fu accolto da un popolo festante. La leggenda racconta che il generale si mischiò così tanto alla folla, bevendo il vino rosso e le fettuccine ciociare, che da allora Championnet è diventato il simbolo del Carnevale a Frosinone. Ogni anno a Frosinone un fantoccio vestito da generale francese sbronzo viene festeggiato su un carro e poi dato alle fiamme.

Di solito la festa inizia alle ore 14 del martedì grasso. Il lungo corteo parte dal rione Giardino. Alla sfilata partecipano figuranti in abiti settecenteschi. A seguire suona la banda musicale e il carro trainato con il generale Championnet con al seguito i “radecari”, cioè persone che seguono il carro e tengono in mano la foglia d’agave. La festa si conclude con la consueta condanna del generale, la lettura del testamento lasciato dal generale e il rogo del fantoccio.

Si partecipa alla festa prendendo una foglia d’agave (una “ràdeca”) e portandola in mano.

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