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Il Carnevale di Pontecorvo nasce nel 1952. La leggenda racconta che in quell’anno alcuni pontecorvesi in visita a Napoli acquistarono un pupazzo di cartapesta che raffigurava un gigantesco elefante chiamato Alicandro, che fu il protagonista della prima sfilata di carri allegorici del 1952.

Da allora le celebrazioni del carnevale si sono evolute e hanno visto anche la nascita del carnevale dei bambini, che si svolge a Pontecorvo solitamente il giovedì grasso.

Recentemente la maschera ufficiale del Carnevale di Pontecorvo è diventato il Burlicchio, un personaggio con il naso da Pinocchio, il manganello in mano, una chela al posto della mano e un vestito dai colori sgargianti che ricorda Arlecchino.

Un’altra maschera importante per il Carnevale di Pontecorvo è Mazzamavere, entrata nella tradizione nel periodo in cui i Saraceni risalivano il Garigliano. Si narra che al loro passaggio la popolazione cadesse nel panico e accogliesse i Saraceni gridando “ammazza i mori” (da qui nasce il nome della maschera). Questo periodo nefasto poi finì nelle tradizioni del Carnevale con gruppi di persone che si tingevano la faccia di nero e arrivavano in città durante i giorni armati di bastoni.

Un’altra figura classica del Carnevale di Pontecorvo è la Principessa, nata nel 1979 per far rivivere le grandi serate di musica da ballo.

Oggi il Carnevale di Pontecorvo attrae molti visitatori presenti per vedere la grande sfilata dei carri allegorici.

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