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L’origine delle Olmate risale alla metà del ‘600, quando Giuliano Cesarini, nell’area di quella che un tempo era la Villa degli Antonini, realizza i viali alberati con una organizzazione spaziale a tridente. Gli storici del tempo definivano le Olmate come una Villa.
L’idea di tracciare dei viali rettilinei che congiungano luoghi significativi della città non è nuova nel periodo barocco. L’originalità di Genzano consiste nella ricerca di prospettive e quinte scenografiche utilizzando il rilievo di Monte due Torri, la collina di Colle Pardo, la Chiesa dei Cappuccini, il fondale del Palazzo Sforza Cesarini.
In questo modo si ricrea una unità di tutto il paese che diventa un sistema percepibile e che trasmette emozioni.
Nel 1797 il Ratti scrive: “delizia de’ villeggianti e maraviglia de’ forastieri”

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