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Il santuario è stato costruito tra il 1604 e il 1609 sopra una piccola cappella con un affresco della Madonna con bambino del 1400. La costruzione è dovuta ad un fatto miracoloso. Mentre nel 1604 il pittore Stefano Minicucci stava restaurando il dipinto, da questo uscì miracolosamente del sangue. L’anno successivo si erano raccolti sufficienti fondi per iniziare un santuario dallo stile morbido barocco da disegni di Jacopo Barozzi da Vignola con una cupola ottagonale che termina con una lanterna.

Nel piazzale al santuario si notano le numerose botteghe che sin dal Settecento erano nate per soddisfare i bisogni dei pellegrini.

La cantoria e l’organo sono realizzati nel XVII secolo su disegno dell’architetto francese Channequiau, che aveva disegnato i portali di Notre Dame.

La Confraternita, che disponeva di cospicue entrate, affidò i lavori della realizzazione dell’organo al parmense Giulio Cesare Burzi il 16 marzo 1635 per di 550 scudi. L’organo è stato poi ampliato nel 1655 dal maestro Giacomo Marchesi Aretino. Questo organo sarà poi suonato da Händel nel 1707 quando, in un suo viaggio in Italia, compose la sonata “Coelestis dum spirat aura” per la festa di Sant’Antonio da Padova del 13 giugno di Vignanello.

Il 18 giugno di quell’anno Haendel ottenne dai Farnese signori di Vallerano di poter eseguire “Salve Regina”, in G minore per soprano solo, Margherita Durastanti, archi, organo concertante e basso continuo, nella chiesa Madonna del Ruscello.

 

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