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Capena sorgeva sul colle della Civitucola nella valle del Tevere a nord est di Rom, ed era capitale dei Capenati, una fiera ed elegante civiltà precedente a quella romana. Questa civiltà sarà prima inglobata agli Etruschi eppoi diventerà Romana. Il vecchio paese dista alcuni chilometri dall’attuale e si trova sulla collina “Civitucola”, chiamata comunemente “Castellaccio” a causa di rudere.

Durante il periodo repubblicano Capena fu ricca e fiorente, come testimoniato dalla fama dei tesori del santuario del Lucus Feroniae (dea degli animali, dei boschi e delle messi), che nel 211 fu saccheggiato da Annibale.

Nel periodo imperiale, il territorio fu inglobato nel “Patrimonium Caesaris” e nascono numerose Ville, come la famosa Villa dei Volusii. Queste villa nel tardo Impero cominciava ad avere l’aspetto di un feudo Medioevale con il suo castello come nucleo centrale e il borgo fortificato, “Castrum”.

Il “Patrimonium Caesarìs” divenne un feudo della Chiesa di Roma e fa parte dei beni del Monastero di S. Martino che per lungo tempo ospitò i Monaci Benedettini.

L’attuale città di Capena è nata su un promontorio di tufo, con pareti molto scoscese, ed era chiamata Leprignano. La parte medioevale è caratterizzata da strade strette e piazzette, e si riconoscono parte delle mura di cinta con un ingresso di peperino con lo stemma della città di Leprignano. Attorno al nucleo medioevale si sviluppò in seguito la parte Rinascimentale.

 

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