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Le origini di Faleria iniziano con insediamenti urbani relativi all’età del bronzo ed i Falisci.

Intorno al 300 AC arrivano i Romani che, con la costruzione della Via Flaminia nel III secolo AC, cambiano tutta l’economia dell’Agro Falisco. Faleria acquistò un ruolo centrale grazie ad una importante stazione di posta da cui deriva ‘Stabulum’ che era l’antico nome del paese.

I primi documenti storici risalgono al 998 DC che la assegnano al monastero dei Santi Andrea e Gregorio al Celio.

Nel Trecento divenne feudo degli Anguillara con cui ebbe un periodo di splendore nel Cinquecento con l’ampliamento del castello e la costruzione di una cinta muraria munita di torri e di due porte di accesso.

Fra le storie curiose c’è quella di Girolama Farnese, moglie di Giuliano Anguillara, che il 1 novembre 1504 fu assassinata barbaramente dal figliastro Giovan Battista perché sospettata di aver tentato di avvelenare il figlio Giuliano con i suoi amanti.

Il 28 gennaio 1563 fu emanato un decreto di Everso Anguillara che stabiliva pene severe per chi tagliava “cerque”, perché “in breve tempo si resterebbe senza selve”.

Nel 1660 Stabia passò al principe Borghese che la acquistò per 110 mila scudi. Le porte e la cinta muraria vennero abbattute nel 1900 per le nuove esigenze urbanistiche.

Nel 1942 venne colpita da un violento terremoto e l’insediamento originario cominciò ad essere abbandonato.

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