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L’area è stata abitata da Etruschi e Romani come risulta dai numerosi reperti ritrovati.  Secondo un anonimo nel 1657, il nome Latera viene dalla parola Etrusca ‘Larthes’ che indica i Larti o Lucumoni, re e sacerdoti Etruschi.

Come altri piccoli paesi fu conquistato dai romani che vi impiantarono ville rustiche e fu soggetto alle scorrerie dei Longobardi. Sembra che il primo Castello di Latera, oggi non più visibile, sia stato costruito durante la dominazione di questi ultimi in area collinare.

Nell’VIII secolo DC con l’arrivo in Italia di Carlo Magno e la sconfitta dei longobardi, Latera fu donata al monastero benedettino del Santissimo Salvatore sul monte Amiata.

Durante il medioevo, è stata al centro di continue dispute tra la Chiesa e i potenti feudatari.

Da sempre sotto il controllo del Comune di Orvieto, per un periodo ha dovuto sottostare alla tirannia dei prefetti di Vico, insediati dall’arcivescovo Visconti.

Nel 1354, grazie al cardinale Egidio Albornoz che mise pace e ordine, tornò di nuovo alla Chiesa e nel 1408 fu donata da papa Gregorio XII ai Farnese, che la tennero fino al 1668, quando il casato si estinse.

I Farnese si distinsero per un governo illuminato abbellendo la città con palazzi e chiese. Nel XVI secolo istituirono un “Monte” per i prestiti agli agricoltori, vietarono il taglio indiscriminato dei boschi e, nel 1648 il duca Pier Francesco Farnese ordinò la costruzione dell’acquedotto che ancora oggi alimenta la Fontana del Duca.

 

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