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Nettuno si trova sulla costa ed è praticamente unita ad Anzio. Su questo tratto si trovava Antium, capitale dei Volsci divenuta colonia romana nel 338 AC. Dopo la caduta dell’Impero Romano, e con le invasioni barbariche, scompare la ricca Anzio romana e intorno al tempio del Dio Nettuno si forma il nucleo di una nuova città.

Nel Medioevo Nettuno passa di mano in mano tra i maggiori feudatari del Lazio: i conti di Tuscolo, i monaci di Grottaferrata, gli Orsini e i Frangipane. La fortificazione militare di Torre Astura viene costruita nel 1193 su disegno di Mariano di Giacomo, detto “Il Taccola”.

Nettuno passa poi ai Colonna, ai Borgia, ai Carafa, di nuovo ai Colonna. Questi ultimi la tengono fino al 1564, quando la cedono alla Camera Apostolica. Nel 1503 viene inaugurato il Forte Sangallo, costruito dal papa Alessandro VI Borgia, su progetto di Giuliano da Sangallo. Il forte è una delle più apprezzabili opere militari della costa laziale.

Nettuno è il luogo di soggiorno preferito degli esponenti della Curia romana che vi fanno edificare sontuose ville.

La Camera Apostolica nella prima metà del 1800 cede ai Borghese il territorio di Nettuno.

Nel 1888 viene inaugurato il Centro Esperienze di Artiglieria per la sperimentazione e il collaudo di armi e munizioni che si sviluppa lungo la fascia costiera a sud di Nettuno.

Nel 1904 Luigi Pirandello ambienta a Nettuno la sua novella “Va bene”.

Il 2 marzo 1925, all’interno del Forte Sangallo, Benito Mussolini firma il trattato tra Italia e Jugoslavia per regolare le condizioni degli italiani in Dalmazia.

Il 22 gennaio 1944, sulle spiagge di Nettuno sbarca il generale John Porter Lucas, a capo del VI Corpo d’armata. Alla fine della guerra, gli Stati Uniti d’America vi costruiscono un cimitero monumentale.

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