This post is also available in: Inglese

Ripalimosani si trova proprio nel cuore del Molise su una collina a pochi chilometri da Campobasso proprio sopra la vallata del generoso fiume Biferno e del torrente Ingrotte. Il territorio è caratterizzato da una serie di grotte che sono apprezzate dagli amanti della geologia e probabilmente il suo nome deriva dalla forma della collina, un grande costone di arenaria che appare come una grande sponda nella vallata del Biferno.

Il territorio è attraversato dal tratturo Lucera-Castel di Sangro che collegava i pascoli di montagna con quelli delle zone di pianura vicino il mare e che oggi è inserito fra il Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il vero borgo inizia a formarsi nel medioevo dopo la caduta dell’impero romano quando la popolazione cerca rifugio dai barbari rifugiandosi in fortezze, che poi si trasformano in castelli, controllate da signori locali.

Diverse famiglie si succedettero alla guida del paese e una delle prime notizie ufficiali risale a Rodolfo il Normanno che lo cedette a Guglielmo d’Alemagna, dai cui nomi si capisce che la Francia e la Germania erano il loro luogo di origine, e nel 1311 si ha un primo documento storico che cita Ripalimosani.

Seguono vari condottieri e feudatari che non ebbero molto a cuore il benessere della popolazione.

Nonostante questa distanza, i vari signori abbellirono il paese con interventi artistici che oggi rappresentano il suo inestimabile patrimonio. Soprattutto intorno al 1500 Marino Mastrogiudice ampliò il borgo e trasformò il castello in un palazzo signorile che ancora oggi domina il centro del paese.

Fra il patrimonio del borgo dobbiamo citare una riproduzione della Sacra Sindone di Torino, il lenzuolo con cui è stato avvolto il corpo di Gesù dopo la sua morte, dipinta nel 1500 a grandezza naturale ed oggi all’interno della Chiesa di Santa Maria Assunta. È la terza riproduzione autorizzata della Sindone ed è stata realizzata in ginocchio in omaggio alla sacralità del lenzuolo.

Fra le specialità del territorio un ottimo Olio di Oliva e vini tra i quali il Biferno Rosso, il Molise Falanghina e il Pentro di Isernia. La pasta all’uovo tipica sono le ‘tacozze’ che vengono servite con sughi di carni, una delle eccellenze del territorio, e con l’aggiunta dei tipici formaggi realizzati con latte dei pascoli di montagna.

Ripalimosani ha un posto speciale fra tutti gli appassionati di musica grazie grazie alla famosa scuola liutaia specializzata in mandolini e al Circolo Musicale Pietro Mascagni. Un tempo il borgo era anche un importante centro per la realizzazione di corde musicali in budello che da questa area fra Abruzzo e Molise venivano esportate in tutta Europa.


DiscoverPlaces

Traveller's Guide to Italy

Top