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E’ stata fondata intorno al X secolo attorno a un castello fortificato con torri dalle quali deriva il nome. Inizialmente era fra i possedimenti della diocesi di Veroli dalla quale tentò di riscattarsi nel 1129 e fu per questo incendiata e distrutta per ordine del pontefice Onorio II.

Nel 1165 fu coinvolta nelle controversie tra il Papato e l’Impero e fu nuovamente rasa al suolo dalle truppe di Federico I Barbarossa.

Dal 1224, il borgo fu tuttavia concesso dal papato ai de Ceccano mentre al vescovo di Veroli rimasero i diritti signorili. Durante il Trecento vi furono molte dispute e lotte contro i Caetani. Agli inizi del Quattrocento esisteva l’universitas, il comune rurale che nel Cinquecento appariva dotato di propri statuti.

E’ stata governata da varie famiglie e per la sua posizione di confine ha avuto il fenomeno del brigantaggio fin dal Seicento.

I segni della ripresa economica del Settecento si possono vedere nel patrimonio architettonico del paese che ha cancellato le radici medioevali. La cinta muraria è stata inglobata dalle abitazioni poste ai margini, il castello è stato trasformato in un bel palazzo nel corso del Seicento, il mastio in un campanile.

Torrice è stato colpito diverse volte dai terremoti, come quello del 1915, e molti abitanti hanno dovuto espatriare in altri luoghi d’Italia, d’Europa e d’America

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