Campodimele. Laina e Cicerchia

La coltivazione della cicerchia a Campodimele ha origini molto antiche, viene dal Medioriente, ed è stata per anni uno degli elementi alla base della alimentazione di questa area con terreni pietrosi difficili da coltivare. La cicerchia di Capodimele è riconosciuta DOP. I piatti principali sono la ‘zuppa di cicerchie’, da Leggi tutto…

Campodimele. Serra dei Briganti

Questa area del sud del Lazio di confine del Regno delle due Sicilie e il territorio di Campodimele ha visto il fenomeno del ‘brigantaggio’ , gruppi di persone che si opponevano all’unità d’Italia. Per controllare l’area, sulla cresta del monte Mandrone circondato da una fitta boscaglia, i briganti realizzarono un Leggi tutto…

Campodimele. Monti Aurunci  

Campodimele è inserita nel Parco dei Monti Aurunci e questo versante del parco è caratterizzato da zone brulle con pendii sassosi di rocce calcaree coperti di cespugli in cui sono state censite oltre 1900 varietà di fiori, tra cui 50 specie di orchidee selvatiche.

Campodimele. Il monastero di Sant’Onofrio

Sant’Onofrio è il patrono e protettore di Campodimele e la fondazione del monastero di risale all’XI secolo, ad opera dell’abate Desiderio di Montecassino, che divenne poi papa Vittore III. Era una semplice chiesetta a navata unica con piccoli alloggi e stanze di servizio. E’ meta di pellegrini e visitatori.

Campodimele. La cinta muraria

La cinta muraria medioevale di Campodimele è stata costruita nell’XI secolo per controllare la Valle del Liri ed ha dodici torri di difesa. Il recente restauro ha sistemato l’antico camminamento sotto le mura trasformando il luogo in una suggestiva passeggiata.  

Guida di Campodimele

Originariamente questo borgo si chiamava Apiola, un nome che deriva dalle api e che dopo la conquista di Roma nel VI secolo AC fu trasformato in Campus Mellis, ovvero “Campo di Miele”. Dopo anni di oblio, nel VII secolo si trova fra i possedimenti del monastero di Montecassino e fu poi Leggi tutto…

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