Castagna

A Castel Sant’Angelo si produce il marrone, una qualità di frutto simile alla castagna ma con frutti più grandi più zuccherini. La pianta del marrone è più delicata di quella della castagna e meno produttiva, per questo i suoi frutti sono più ricercati ed apprezzati.

Terme di Cotilia

Sul lago si trovano i resti di grandi strutture che potrebbero appartenere all’antica Cotilia o se siano le Terme di una grande Villa rustica dei Flavi, in particolare di Tito il figlio di Vespasiano. Questa era comunque l’area del Vicus Cutiliae e i due Imperatori avevano creato in questa zona Leggi tutto…

Il lago di Paterno

Il lago di Paterno è l’antico lago di Cutilia (l’Umbilicus Italiae secondo le Varrone), il lago sacro alla dea Vacuna, diventata in età romana la dea Vittoria. In questa area, identificata come “Aquae Cutiliae”, si svolgevano i riti sacri Ver Sacra, i riti sabini che avrebbero dato origine a numerosissime Leggi tutto…

Il laghetto dei cigni

L’abbondanza di acqua nel territorio di Castel Sant’Angelo ha dato origine a specchi d’acqua e a una rigogliosa vegetazione che creano paesaggi fiabeschi.  Uno dei laghetti più suggestivi si trova proprio lungo la Via Salaria, nella frazione di Canetra, dove candidi cigni offrono al viaggiatore una atmosfera quasi surreale.

La Sorgente del Peschiera

La sorgente, con i suoi 18.000 litri al secondo, è una delle più grandi d’Europa. Attualmente il cuore della sorgente è circondato da un’ampia zona di rispetto. Questo acquedotto fornisce parte dell’approvvigionamento di acqua alla città di Roma ed è stato costruito nell’epoca del fascismo. I lavori iniziarono nel 1938 Leggi tutto…

La Chiesa di San Biagio

La Chiesa, nella frazione di Canetra, era nata originariamente come chiesa del cimitero. L’originale chiesa del 1500, di rimane il bel portale scolpito e datato 1565, è stata distrutta dallo straripamento di un torrente e da vari eventi sismici. La nuova chiesa è stata consacrata nel 1879. E’ divisa in Leggi tutto…

La Chiesa di San Rocco

La chiesa San Rocco ha una origine altomedievale ed è stata trasformata nel XVI secolo, quando Margarita d’Austria ricevette in dote dal padre, l’Imperatore Carlo V, alcune terre d’Abruzzo e la stessa Castel Sant’Angelo. A San Rocco vennero assegnati in dotazione due forni, un mulino ed una montagna e la Leggi tutto…

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